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	<title>stampaconpiraz Archivi - Help3D</title>
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	<description>Il tuo percorso nella stampa 3D inizia qui</description>
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		<title>Che cosa sono le CUCITURE nella stampa 3D ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 07:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti stampa 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partiamo da una piccola certezza: eliminare del tutto le cuciture nella Stampa 3D FDM non è possibile. Possiamo comunque cercare di renderle più esteticamente gradevoli e magari nasconderle in punti meno visibili della stampa, ma sempre ci saranno. Perchè ? Le cuciture o “Z Seams” sono il risultato della parte di estrusione terminale a chiusura di un loop/perimetro: per effetto della pressione che si genera all’interno dell’ugello a seguito dell’estrusione del filamento, quando la testina di stampa si ferma (anche per pochissimo) o rallenta va a creare una sorta di rigonfiamento sulla stampa. Hai presente quando sei in auto e schiacci sul freno ? Ti fermi istantaneamente o la macchina prosegue ancora per un po’ prima di fermarsi completamente ? La stessa cosa vale per l’estrusione e le cuciture, il rigonfiamento si crea perchè il materiale continua a fuoriuscire dall’ugello nonostante si interrompa l’estrusione. Quali soluzioni ci sono per ovviare a questo problema ? Se il pezzo in questione è un cilindro o una sfera allora sarà impossibile andare a nascondere le cuciture, diversamente se l’oggetto presenta spigoli, parti convesse o incavi, lo slicer tenderà a generarle in questi punti poichè meno visibili. Si potrà optare per una cucitura di tipo: Ci sono 3 strade da seguire e tutte dipendono dalla stampante che si possiede, dal relativo firmware, dal setup composto da hotend e ugello. Ultimo ma non per ultimo… dipendono fortemente dallo slicer che si utilizza. E’ inutile girarci attorno, ogni slicer si comporta in maniera differente sia per la gestione che per la creazione delle cuciture. Nota: una corretta calibrazione del flusso di stampa aiuta molto (ma non risolve del tutto) quando si tratta di nascondere le cuciture. Ti stai chiedendo se il piano livellato possa avere a che fare qualcosa con le cuciture ? Evito di rispondere… 🙂 Gestione completamente affidata allo slicer E’ la via più semplice ed immediata (non si tocca il firmware) ma ti obbliga per forza di cose a dover scegliere uno slicer piuttosto che un altro solo per avere una migliore gestione delle cuciture. Se c’è una cosa sulla quale sono stati fatti passi da gigante negli ultimi anni in tema di slicing, la gestione delle cuciture sicuramente non occupa le parti basse della classifica. E’ sempre stata una rogna da gestire e lo è tutt’ora ma, fortunatamente, alcuni slicer meglio di altri riescono a “nasconderle” generando in punti strategici del pezzo,come spigoli o parti concave, queste chiusure di perimetro. Ad oggi, Maggio 2023, la situazione degli slicer è la seguente: Nota importante: presta molta attenzione al WIPE, se attivato potrebbe peggiorare la situazione delle cuciture andando a creare addirittura un secondo cordone rigonfiato. Questo non vuol dire che non si debba attivare, anzi… tienilo a memoria se per caso vedi comparire un ennesimo artefatto dopo averlo attivato. Gestione affidata al firmware della stampante&#160; Questa è la via sicuramente più efficace di tutte ma implica il saper lavorare con il firmware e relativi caricamenti in scheda. Di cosa sto parlando ? Del famosissimo linear advance (o pressure advance) che avevo già trattato in un altro articolo tempo fa. Senza tanti giri di parole, una corretta calibrazione del valore K porta ad avere il miglior risultato possibile per quanto riguarda la visibilità delle cuciture di stampa. Il problema grosso relativo al linear advance sorge però quando si parla di alta velocità e in particolare di Input Shaping. Ne ho già parlato ad inizio anno con questo articolo e la sostanza è questa: più si aumenta la velocità e più potrebbero insorgere problemi dovuti all’algoritmo di calcolo che smorza le vibrazioni. A seconda del tipo di algoritmo scelto e dalla forza di quest’ultimo, si noteranno inevitabilmente delle cuciture non più in rilievo ma “bucate”, quasi comparisse una voragine. Più l&#8217;algoritmo interviene e più le stampe vengono smussate, cuciture comprese. Ecco quindi l’importanza di una corretta calibrazione del Linear Advance DOPO aver calibrato l’input shaping, in molti fanno il grosso errore di tenerlo attivo durante la stampa test e si confondono con i risultati. Non a caso è un problema che riscontrano moltissimi utenti che utilizzano le BambuLab, quando il valore del “flow” (non è il termine corretto) viene calibrato male dal Lidar o impostato male dall’utente dopo regolazione manuale, si hanno cuciture molto vistose e aperte. Gestione ibrida E’ una scelta rischiosa ma che in alcuni casi produce buoni risultati. Tenere attivo il linear advance (da ora L.A.) a firmware E lavorare con i parametri dello slicer. Posto che se il K è ben calibrato le cuciture se ne vanno praticamente da sole, capita alle volte che il pignolo di turno (vedi me ad esempio) voglia mettersi a giocare con i parametri dello slicer quindi: Conclusioni Avrai capito che la soluzione unica non esiste, devi provare diverse combinazioni e vedere quale si addice di più al tuo setup e in particolare al filamento che stai utilizzando. Chi utilizza direct drive avrà sicuramente meno difficoltà a nasconderle rispetto ad un bowden ma in un modo o nell’altro qualche buon risultato alla fine esce fuori sempre. Come detto all’inizio presta molta attenzione a lavorare con il flusso ben calibrato per il filamento che monti nella stampante !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/che-cosa-sono-le-cuciture-nella-stampa-3d/">Che cosa sono le CUCITURE nella stampa 3D ?</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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<p>Partiamo da una piccola certezza: eliminare <strong>del tutto</strong> le cuciture nella Stampa 3D FDM non è possibile. Possiamo comunque cercare di renderle più esteticamente gradevoli e magari nasconderle in punti meno visibili della stampa, ma sempre ci saranno. <strong>Perchè ?</strong> Le cuciture o “Z Seams” sono il risultato della parte di estrusione terminale a chiusura di un <a href="https://www.help3d.it/lezione-4-quali-sono-i-parametri-fondamentali-di-stampa/">loop/perimetro</a>: per effetto della pressione che si genera all’interno dell’ugello a seguito dell’estrusione del filamento, quando la testina di stampa si ferma (anche per pochissimo) o rallenta va a creare una sorta di rigonfiamento sulla stampa. Hai presente quando sei in auto e schiacci sul freno ? Ti fermi istantaneamente o la macchina prosegue ancora per un po’ prima di fermarsi completamente ? La stessa cosa vale per l’estrusione e le cuciture, il rigonfiamento si crea perchè il materiale continua a fuoriuscire dall’ugello nonostante si interrompa l’estrusione. <strong>Quali soluzioni ci sono per ovviare a questo problema ?</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18152" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-2048x1152.jpg 2048w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-700x394.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">La differenza tra una cucitura visibile e una frutto di meticolosa calibrazione</figcaption></figure>



<p>Se il pezzo in questione è un cilindro o una sfera allora sarà impossibile andare a nascondere le cuciture, diversamente se l’oggetto presenta spigoli, parti convesse o incavi, lo slicer tenderà a generarle in questi punti poichè meno visibili. Si potrà optare per una cucitura di tipo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Allineata: ogni inizio e fine di loop crescono come su una cucitura unica per tutta l’altezza del pezzo</li>



<li>Automatica: come detto prima sfrutta le varie caratteristiche del pezzo per nasconderle in punti strategici</li>



<li>Casuale/random: ad ogni layer di stampa il loop inizia/termina il proprio percorso in punto differente. Risultato ? nessuna cucitura <strong>“teoricamente</strong>” visibile. In pratica: ti trovi pallini o buchi ovunque in giro per la superficie esterna (a meno di una calibrazione del flusso ottima)</li>
</ul>



<p>Ci sono <strong>3 strade</strong> da seguire e tutte dipendono dalla stampante che si possiede, dal relativo firmware, dal setup composto da hotend e ugello. Ultimo ma non per ultimo… <strong>dipendono fortemente dallo slicer che si utilizza</strong>. E’ inutile girarci attorno, ogni slicer si comporta in maniera differente sia per la gestione che per la creazione delle cuciture.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Gestione completamente affidata allo slicer</li>



<li>Gestione affidata al firmware della stampante&nbsp;</li>



<li>Gestione ibrida</li>
</ol>



<p><strong>Nota</strong>: una corretta <a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-flusso-di-stampa-thin-wall-test-flow-tuning/">calibrazione del flusso di stampa</a> aiuta molto (ma non risolve del tutto) quando si tratta di nascondere le cuciture. Ti stai chiedendo se il piano livellato possa avere a che fare qualcosa con le cuciture ? Evito di rispondere… 🙂</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gestione completamente affidata allo slicer</strong></h2>



<p>E’ la via più semplice ed immediata (non si tocca il firmware) ma ti obbliga per forza di cose a dover scegliere uno slicer piuttosto che un altro solo per avere una migliore gestione delle cuciture. Se c’è una cosa sulla quale sono stati fatti passi da gigante negli ultimi anni in tema di slicing, la gestione delle cuciture sicuramente non occupa le parti basse della classifica. E’ sempre stata una rogna da gestire e lo è tutt’ora ma, fortunatamente, alcuni slicer meglio di altri riescono a <strong>“nasconderle” </strong>generando in punti strategici del pezzo,come spigoli o parti concave, queste chiusure di perimetro. Ad oggi, Maggio 2023, la situazione degli slicer è la seguente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://github.com/prusa3d/PrusaSlicer/releases">PrusaSlicer</a> (2.6.0): è semplicemente <strong>il migliore</strong> per quanto riguarda la generazione e posizionamento delle cuciture. La funzione di<strong> “disegna dove vuoi che vada a finire la cucitura” </strong>è davvero ottima e viene comoda quando la generazione automatica crea cuciture in punti troppo visibili (casi abbastanza rari). Se da un lato è il top dall’altro non offre nessun tipo di opzione/parametro sostanziale per la modifica di <strong>come </strong>viene creata questa cucitura, l’unico valore che incide su quanto è visibile una cucitura è il <a href="https://help.prusa3d.com/article/pressure-equalizer-_331504">“Pressure Equalizer”</a>. Non è 100% specifico per le cuciture ma si ritrova a fare un gran lavoro di variazione della velocità in prossimità della chiusura del perimetro. Il risultato è simile a quello che si ottiene con il <a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-valore-k-del-linear-advance/">“linear advance”</a> ma senza dover attivare nulla da firmware</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18138" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer-700x394.jpg 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Confronto-Prusa-Slicer.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://github.com/supermerill/SuperSlicer/releases">SuperSlicer:</a> questo slicer è una fork di PrusaSlicer quindi ne condivide praticamente tutte le funzionalità di base solo che ne va ad aggiungere una tonnellata in più. La creazione delle cuciture, oltre a condividere la modalità di disegno sul pezzo come su PrusaSlicer, ha anche una opzione configurabile che permette alla cucitura del perimetro più esterno, di essere realizzata andando <strong>verso l’interno del pezzo</strong> creando una sorta di “V” con profondità e larghezza variabili. Solitamente le cuciture risultano essere più sporgenti e creano problemi specialmente negli accoppiamenti cilindro/foro. Con questa opzione è possibile portare verso l’interno il rigonfiamento e allo stesso tempo diminuire la visibilità della cucitura. Manca per ora il Pressure Equalizer</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18142" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer-700x394.jpg 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Super-Slicer.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://bambulab.com/en/download/studio">Bambustudio</a>: copia/incolla di quanto ho scritto su PrusaSlicer (è una fork pesantemente customizzata di quest’ultimo) solo che non ha nemmeno la funzione di Pressure Equalizer (ad oggi, in futuro chissà)</li>



<li><a href="https://github.com/SoftFever/OrcaSlicer/releases">Orca Slicer</a>: è la versione “pimpata” di Bambustudio e con qualche funzionalità in più, tra queste proprio una miglior gestione delle cuciture grazie all’introduzione del <strong>coasting</strong></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18137" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab-700x394.jpg 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Bambulab.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.raise3d.com/ideamaker/">Ideamaker</a>: non è proprio una cima nel posizionamento delle cuciture in quanto la funzione manuale è davvero ostica e non si riesce a posizionare mai dove si vuole la cucitura. La generazione automatica non è malvagia ma con alcuni oggetti se la cava davvero male. Siamo ben al di sotto di PrusaSlicer ma fortunatamente dispone della funzionalità di <strong>“coasting”</strong>. <strong>Che cos’è ?</strong> Per chi utilizzava Simplify3D con traduzione in Italiano il termine “coast at end” era tradotto (probabilmente con google translate) con “costa al termine”. Detta brevemente è un valore espresso in mm che indica quanto <strong>PRIMA </strong>della chiusura del loop/perimetro, l’estrusore deve interrompere di estrudere. In questo modo si sfrutta la pressione residua in camera di estrusione per chiudere il buco creato nello slice. Particolarmente utile per chi utilizza stampanti di tipo <strong>bowden, </strong>ma fai attenzione a non esagerare o al posto di un rigonfiamento meno pronunciato ti troverai con un mega buco. <strong>Non è una soluzione sempre efficace</strong> ma in qualche modo aiuta</li>



<li><a href="https://www.simplify3d.com/">Simplify3D</a>(V5): rispetto alla V4 non hanno introdotto nulla di particolare se non un miglior algoritmo di creazione delle cuciture in punti nascosti. Non ha altre funzionalità dedicate se non quella del “coasting”, anzi… probabilmente è stato il primo ad averlo introdotto nel panorama degli slicer</li>



<li><a href="https://ultimaker.com/software/ultimaker-cura/">Cura</a>: come ben saprai… <strong>non utilizzo Cura</strong> quindi non ne conosco in dettaglio la gestione delle cuciture. Leggendo qua e là ha delle funzionalità avanzate ma non mi sono addentrato nella gestione vera e propria</li>



<li><a href="https://www.kisslicer.com/">Kisslicer</a>: lo cito solo perchè è stato il mio primo grande amore e perchè come lui nel 2014 non c’era nessuno che generava le cuciture. Probabilmente in SuperSlicer hanno proprio preso spunto da Kiss perchè già all’epoca aveva quella meravigliosa funzionalità di far rientrare le cuciture nella parete. Ad oggi il progetto è mezzo morto, ogni tanto viene fuori qualche aggiornamento ma restiamo su una user experience peggiore di quella che si avrebbe utilizzando Windows 3.11 al giorno d’oggi…</li>
</ul>



<p><strong>Nota importante: </strong>presta molta attenzione al <strong>WIPE</strong>, se attivato potrebbe peggiorare la situazione delle cuciture andando a creare addirittura un secondo cordone rigonfiato. Questo non vuol dire che non si debba attivare, anzi… tienilo a memoria se per caso vedi comparire un ennesimo artefatto dopo averlo attivato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Che cosa sono le CUCITURE nella stampa 3D ? Qualche consiglio per farle sparire - Z SEAMS" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/Zk97YLm1Daw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gestione affidata al firmware della stampante&nbsp;</strong></h2>



<p>Questa è la via sicuramente più efficace di tutte ma implica il saper lavorare con il firmware e relativi caricamenti in scheda. Di cosa sto parlando ? Del famosissimo <a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-valore-k-del-linear-advance/"><strong>linear advance</strong></a><strong> </strong>(o pressure advance) che avevo già trattato in un altro <a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-valore-k-del-linear-advance/">articolo</a> tempo fa. Senza tanti giri di parole, <strong>una corretta calibrazione del valore K</strong> porta ad avere <strong>il miglior risultato possibile</strong> per quanto riguarda la visibilità delle cuciture di stampa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18140" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa-700x394.jpg 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/Linear-Advance-Prusa.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Il problema grosso relativo al linear advance sorge però quando si parla di <strong>alta velocità</strong> e in particolare di <a href="https://www.help3d.it/input-shaper-nella-stampa-3d/">Input Shaping</a>. Ne ho già parlato ad inizio anno con <a href="https://www.help3d.it/input-shaper-nella-stampa-3d/">questo articolo</a> e la sostanza è questa: più si aumenta la velocità e più potrebbero insorgere problemi dovuti all’algoritmo di calcolo che smorza le vibrazioni. A seconda del tipo di algoritmo scelto e dalla forza di quest’ultimo, si noteranno inevitabilmente delle <strong>cuciture </strong>non più in rilievo ma <strong>“bucate”</strong>, quasi comparisse una voragine. Più l&#8217;algoritmo interviene e più le stampe vengono smussate, cuciture comprese.</p>



<p>Ecco quindi l’importanza di una corretta calibrazione del Linear Advance <strong>DOPO</strong> aver calibrato l’input shaping, in molti fanno il grosso errore di tenerlo attivo durante la stampa test e si confondono con i risultati. Non a caso è un problema che riscontrano moltissimi utenti che utilizzano le <a href="https://www.help3d.it/recensione-bambu-lab-x1-carbon-con-ams/">BambuLab</a>, quando il valore del “flow” (non è il termine corretto) viene calibrato male dal <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UGgkDi_w9zI">Lidar</a> o impostato male dall’utente dopo regolazione manuale, si hanno cuciture molto vistose e aperte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gestione ibrida</strong></h2>



<p>E’ una scelta rischiosa ma che in alcuni casi produce buoni risultati. Tenere attivo il linear advance (da ora L.A.) a firmware <strong>E</strong> lavorare con i parametri dello slicer. Posto che se il K è ben calibrato le cuciture se ne vanno praticamente da sole, capita alle volte che il pignolo di turno (vedi me ad esempio) voglia mettersi a giocare con i parametri dello slicer quindi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L.A. e Coasting attivo: no bene o meglio, ridondante</li>



<li>L.A. e cuciture verso l’interno di SuperSlicer: bene ma senza esagerare</li>



<li>L.A. e Pressure Equalizer: bene anche perchè viene applicato solo ai perimetri più interni e non a quello più esterno</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-18161" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-300x169.jpg 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-768x432.jpg 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1-700x394.jpg 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2023/05/PRUSA-SLICER-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Avrai capito che la soluzione unica non esiste, devi provare diverse combinazioni e vedere quale si addice di più al tuo setup e in particolare al filamento che stai utilizzando. Chi utilizza direct drive avrà sicuramente meno difficoltà a nasconderle rispetto ad un bowden ma in un modo o nell’altro qualche buon risultato alla fine esce fuori sempre. Come detto all’inizio presta molta attenzione a lavorare con il flusso ben calibrato per il filamento che monti nella stampante !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/che-cosa-sono-le-cuciture-nella-stampa-3d/">Che cosa sono le CUCITURE nella stampa 3D ?</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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		<title>Che cosa sono gli STL ? Lez. 2/9</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 06:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corso completo di Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Artillery]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer 3d]]></category>
		<category><![CDATA[stampaconpiraz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prova a pensare, quando vai in copisteria per farti stampare la tesi o un documento in che formato gli fornisci il file? In PDF genericamente, è molto difficile che uno porti un formato .doc o barbaramente chiamato “word”. Perchè? Molto semplice, un file PDF è uguale per tutti i dispositivi che lo aprono, chiamiamolo un file universale. Inoltre presenta una caratteristica fondamentale, non può essere modificato né alterato nel font utilizzato L’analogia è la stessa per la stampa 3D, i formati STL e OBJ sono le estensioni dei files che esporterà il tuo programma CAD di riferimento. Una volta esportato sarà uguale sul tuo PC come su quello di un tuo amico, è un file “universale” e leggibile da tutti. In realtà esistono molte altre estensioni altrettanto utilizzate (STEP e IGES) ma hanno funzioni differenti e vanno comunque poi convertite in STL o OBJ. I programmi che si occupano di produrre i files da mandare in pasto alla stampante (i famosissimi G-codes), accettano principalmente il formato STL o OBJ, raramente i file STEP e IGES (o altri formati).&#160; STL E’ l’acronimo di Standard/Stereo Tessellation Language oppure Stereo Lithography interface format. Si può trovare in formato Binario o ASCII, ti consigliamo però di utilizzare il primo per una questione di “pesantezza” del file esportato. Il file, una volta aperto, potrà essere analizzato nel dettaglio: attivando la visualizzazione della mesh, potrai vedere chiaramente come viene discretizzata la superficie del modello 3D che hai disegnato all’interno del software CAD. Quello che ti sembrava all’inizio tutto bello liscio, una volta esportato tende a sfaccettarsi, come se perdesse di definizione. Fai molta attenzione ad esportare con un’elevata risoluzione per ovviare a questo problema, ma non esagerare troppo o il file risulterà troppo pesante. La risoluzione della mesh non è altro che la quantità di triangoli utilizzata per discretizzare una superficie, più ce ne sono e migliore sarà la definizione dell’oggetto. Se stai lavorando con files da realizzare poi con tecnologie ad alta risoluzione tipo SLA o DLP esporta con risoluzioni elevate. Per l’FDM, vista la ridotta riproducibilità del particolare raggiungibile, puoi creare anche files a bassa risoluzione tanto in fase di stampa non noterai grosse differenze. Una cosa è certa, se appena apri il file STL noti immediatamente una sfaccettatura molto accentuata allora è il caso di rifare l’export del file. Si parla di Mesh Poligonale quando osserviamo nel dettaglio il reticolo di costruzione del nostro oggetto. Come detto prima, un buon numero di triangoli ci assicura superfici lisce prive di sfaccettature. E’ possibile vedere questo fenomeno molto più accentuato su sfere e superfici curve in genere. OBJ E’ molto difficile notare la differenza tra un OBJ e un STL senza aprire entrambi i file con un editor di testo. E’ diverso il modo in cui il “codice” viene scritto, OBJ è molto più completo e può contenere anche le informazioni di colore (texture): la superficie del solido può essere discretizzata in triangoli oppure in quadrangoli (quad Mesh), quest’ultima opzione è particolarmente indicata per successive manipolazioni e ricostruzioni in curve. E’ meno diffuso rispetto all’STL ma è altrettanto importante. ⚠️ Nota bene, sia STL che OBJ non possono essere modificati se non attraverso una manipolazione della mesh o una scalatura uniforme (o non) delle dimensioni. Scaricare un file STL per aggiungerci componenti, allargare fori, variare alcune dimensioni del pezzo (non tutto il pezzo), non è possibile a meno di un processo di ricostruzione chiamato “Reverse Engineering”. Sarà sicuramente uno degli argomenti trattati nei corsi avanzati.&#160; ⚠️ Ricordati inoltre di esportare i files con le unità di misura corrette, capita molto spesso di ritrovarsi un pezzo importato nello slicer o molto grande, oppure così piccolo da non essere nemmeno visto. Cerca il più possibile di esportare in mm (millimetri). Fai anche molta attenzione agli errori che si possono generare sulla mesh in fase di esportazione. Individuarli non è semplicissimo, fortunatamente esistono dei software dedicati come Netfabb che ti aiutano a ricercare gli errori e a correggerli. Se quando guardi l’anteprima di stampa a video ti accorgi che mancano “pezzi” del modello 3D oppure vengono creati fastidiosi artefatti, molto probabilmente il tuo modello 3D deve essere corretto. Dove scaricare STL già pronti ? Thingiverse &#8211; Forse il più conosciuto ed utilizzato, prima o poi ti troverai a scaricare qualche file da questo sito. Il sito non è sempre in forma e capita spesso di vederlo offline o con problemi di navigazione. Printables &#8211; Nato un po’ più in sordina rispetto a Thingiverse ma si sta delineando come il miglior database collaborativo per la condivisione di progetti. E’ stato creato da Prusa qualche anno fa principalmente per i suoi utenti ma nel 2022 è tornato in vetta alle preferenze degli utenti. Cults3D &#8211; Molto utilizzato dagli scultori che vendono le proprie opere digitali online, si trovano dei modelli spettacolari super dettagliati. Gambody &#8211; Il sito di riferimento per i modelli ultra dettagliati di Action Figures ! MyMinifactory STLFinder Yeggi CGTrader GrabCAD TurboSquid ❌ Di recente sono nati gruppi Telegram/Facebook nei quali si condividono gratuitamente files STL che normalmente dovrebbero essere a pagamento, di certo non sarò io a dirti cosa devi fare o non fare in questi casi ma sappi che dietro quei pochi euro che vengono richiesti, ci sono svariate ore di lavoro da parte del modellatore.&#160; ✅ Se hai progetti che desideri condividere con tutti utilizza Thingiverse oppure meglio ancora Printables che sono davvero intuitivi e ti permettono di inserire dettagli sul come l’oggetto dovrà essere stampato, i materiali, tutti i files del progetto ecc ecc. A tal proposito valuta anche GitHub ma è molto meno facile da utilizzare se sei alle prime armi. Non ti spaventare se al tuo primo (e successivi…) post in un gruppo Facebook nel quale mostri una bella stampa, i primi commenti saranno del tipo: “STL?” &#8211; “Condividi STL ?“ è tutto normale e con il tempo ci farai l’abitudine. E’ davvero necessario imparare a modellare in 3D ? Come dice un famosissimo slogan “Se non ti lecchi le dita</p>
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<p>Prova a pensare, quando vai in copisteria per farti stampare la tesi o un documento in che formato gli fornisci il file? In PDF genericamente, è molto difficile che uno porti un formato .doc o barbaramente chiamato “word”. Perchè? Molto semplice, un file PDF è uguale per tutti i dispositivi che lo aprono, chiamiamolo un file universale. Inoltre presenta una caratteristica fondamentale, non può essere modificato né alterato nel font utilizzato</p>



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<p>L’analogia è la stessa per la stampa 3D, i formati STL e OBJ sono le estensioni dei files che esporterà il tuo programma <strong>CAD </strong>di riferimento. Una volta esportato sarà uguale sul tuo PC come su quello di un tuo amico, è un file <strong>“universale”</strong> e leggibile da tutti. In realtà esistono molte altre estensioni altrettanto utilizzate (STEP e IGES) ma hanno funzioni differenti e vanno comunque poi convertite in STL o OBJ. I programmi che si occupano di produrre i files da mandare in pasto alla stampante (i famosissimi G-codes), accettano principalmente il formato STL o OBJ, raramente i file STEP e IGES (o altri formati).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>STL</strong></h2>



<p>E’ l’acronimo di Standard/Stereo Tessellation Language oppure Stereo Lithography interface format. Si può trovare in formato <strong>Binario </strong>o <strong>ASCII</strong>, ti consigliamo però di utilizzare il primo per una questione di “pesantezza” del file esportato. Il file, una volta aperto, potrà essere analizzato nel dettaglio: attivando la visualizzazione della <strong>mesh</strong>, potrai vedere chiaramente come viene discretizzata la superficie del modello 3D che hai disegnato all’interno del software CAD. Quello che ti sembrava all’inizio tutto bello liscio, una volta esportato tende a <strong>sfaccettarsi</strong>, come se perdesse di definizione. Fai molta attenzione ad esportare con un’elevata <strong>risoluzione </strong>per ovviare a questo problema, ma non esagerare troppo o il file risulterà troppo pesante. <strong>La risoluzione della mesh non è altro che la quantità di triangoli utilizzata per discretizzare una superficie</strong>, più ce ne sono e migliore sarà la definizione dell’oggetto. Se stai lavorando con files da realizzare poi con tecnologie ad alta risoluzione tipo SLA o DLP esporta con risoluzioni elevate. Per l’FDM, vista la ridotta riproducibilità del particolare raggiungibile, puoi creare anche files a bassa risoluzione tanto in fase di stampa non noterai grosse differenze. Una cosa è certa, se appena apri il file STL noti immediatamente una sfaccettatura <strong>molto </strong>accentuata allora è il caso di rifare l’export del file.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="516" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh-1024x516.png" alt="" class="wp-image-16972" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh-1024x516.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh-700x353.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh-300x151.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh-768x387.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Risoluzione-Mesh.png 1230w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Si parla di <strong>Mesh Poligonale</strong> quando osserviamo nel dettaglio il reticolo di costruzione del nostro oggetto. Come detto prima, un buon numero di triangoli ci assicura superfici lisce prive di sfaccettature. E’ possibile vedere questo fenomeno molto più accentuato su sfere e superfici curve in genere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="376" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale.png" alt="" class="wp-image-16973" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale.png 1000w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale-700x263.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale-300x113.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Mesh-poligonale-768x289.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>OBJ</strong></h2>



<p>E’ molto difficile notare la differenza tra un OBJ e un STL senza aprire entrambi i file con un editor di testo. E’ diverso il modo in cui il “codice” viene scritto, OBJ è molto più completo e può contenere anche le informazioni di <strong>colore </strong>(texture): la superficie del solido può essere discretizzata in triangoli oppure in quadrangoli (quad Mesh), quest’ultima opzione è particolarmente indicata per successive manipolazioni e ricostruzioni in curve. E’ meno diffuso rispetto all’STL ma è altrettanto importante.</p>



<p>⚠️ Nota bene, sia STL che OBJ <a href="https://youtu.be/IgacDuqBOjc"><strong>non possono essere modificati</strong></a><strong> </strong>se non attraverso una <a href="https://www.meshmixer.com/">manipolazione della mesh</a> o una scalatura uniforme (o non) delle dimensioni. Scaricare un file STL per aggiungerci componenti, allargare fori, variare alcune dimensioni del pezzo (non tutto il pezzo), non è possibile a meno di un processo di ricostruzione chiamato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9RVQ7ETzv5A"><strong>“Reverse Engineering”</strong>.</a> Sarà sicuramente uno degli argomenti trattati nei corsi avanzati.&nbsp;</p>



<p>⚠️ Ricordati inoltre di <strong>esportare </strong>i files con le unità di misura corrette, capita molto spesso di ritrovarsi un pezzo importato nello slicer o molto grande, oppure così piccolo da non essere nemmeno visto. Cerca il più possibile di esportare in mm (<strong>millimetri</strong>). Fai anche molta <strong>attenzione </strong>agli <strong>errori </strong>che si possono generare sulla mesh in fase di esportazione. Individuarli non è semplicissimo, fortunatamente esistono dei software dedicati come <strong>Netfabb</strong> che ti aiutano a ricercare gli errori e a correggerli. Se quando guardi l’anteprima di stampa a video ti accorgi che mancano “pezzi” del modello 3D oppure vengono creati fastidiosi artefatti, molto probabilmente il tuo modello 3D deve essere corretto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove scaricare STL già pronti ?</strong></h2>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.thingiverse.com/">Thingiverse</a> &#8211; Forse il più conosciuto ed utilizzato, prima o poi ti troverai a scaricare qualche file da questo sito. Il sito non è sempre in forma e capita spesso di vederlo offline o con problemi di navigazione.</li><li><a href="https://www.printables.com/it">Printables </a>&#8211; Nato un po’ più in sordina rispetto a Thingiverse ma si sta delineando come il miglior database collaborativo per la condivisione di progetti. E’ stato creato da Prusa qualche anno fa principalmente per i suoi utenti ma nel 2022 è tornato in vetta alle preferenze degli utenti.</li><li><a href="https://cults3d.com/en">Cults3D</a> &#8211; Molto utilizzato dagli scultori che vendono le proprie opere digitali online, si trovano dei modelli spettacolari super dettagliati.</li><li><a href="https://www.gambody.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gambody</a> &#8211; Il sito di riferimento per i modelli ultra dettagliati di Action Figures !</li><li><a href="https://www.myminifactory.com/">MyMinifactory</a></li><li><a href="https://www.stlfinder.com/">STLFinder</a></li><li><a href="https://www.yeggi.com/">Yeggi</a></li><li><a href="https://www.cgtrader.com/">CGTrader</a></li><li><a href="https://grabcad.com/">GrabCAD</a></li><li><a href="https://www.turbosquid.com/it/">TurboSquid</a></li></ul>



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<p></p>



<p>❌ Di recente sono nati gruppi Telegram/Facebook nei quali si condividono gratuitamente files STL che normalmente dovrebbero essere a pagamento, di certo non sarò io a dirti cosa devi fare o non fare in questi casi ma sappi che dietro quei pochi euro che vengono richiesti, ci sono <strong>svariate ore di lavoro </strong>da parte del modellatore.&nbsp;</p>



<p>✅ Se hai progetti che desideri condividere con tutti utilizza Thingiverse oppure meglio ancora Printables che sono davvero intuitivi e ti permettono di inserire dettagli sul come l’oggetto dovrà essere stampato, i materiali, tutti i files del progetto ecc ecc. A tal proposito valuta anche <a href="https://github.com/">GitHub </a>ma è molto meno facile da utilizzare se sei alle prime armi.</p>



<p>Non ti spaventare se al tuo primo (e successivi…) post in un gruppo Facebook nel quale mostri una bella stampa, i primi commenti saranno del tipo: <strong>“STL?” &#8211; “Condividi STL ?“</strong> è tutto normale e con il tempo ci farai l’abitudine.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>E’ davvero necessario imparare a modellare in 3D ?</strong></h2>



<p>Come dice un famosissimo slogan “Se non ti lecchi le dita godi solo a metà” la stessa cosa vale per la stampa 3D e la modellazione 3D. I database online sono davvero comodi e pieni di oggetti interessanti pronti da stampare senza diventare matti ma… <strong>se devi apportare delle modifiche al pezzo disegnato da qualcun altro come fai ? </strong>Ecco quindi che nasce l’esigenza di imparare a modellare.</p>



<p>Come per la scelta della stampante 3D anche con i programmi di modellazione devi orientarti sulla base di ciò che vorrai iniziare a modellare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Oggetti di tipo <strong>meccanico</strong>, ingranaggi, scocche, custodie, telai ecc ecc<ul><li><a href="https://www.help3d.it/autodesk-fusion-360-gratis/">Autodesk Fusion 360</a></li><li><a href="https://www.freecadweb.org/">FreeCad</a></li><li><a href="https://www.tinkercad.com/">Thinkercad </a>(davvero basilare…)</li><li><a href="https://www.solidworks.com/it">Solidworks</a></li><li><a href="https://www.microsoft.com/it-it/p/3d-builder/9wzdncrfj3t6">Windows 3D Builder</a> (ha pochissime funzioni</li><li><a href="https://www.rhino3d.com/it/">Rhinoceros</a></li></ul></li><li><strong>Sculture </strong>di tipo <strong>organico</strong>, action figures, miniature ecc ecc<ul><li><a href="https://pixologic.com/">ZBrush</a></li><li><a href="https://www.autodesk.it/products/mudbox/overview">Mudbox</a></li><li><a href="https://www.blender.org/">Blender</a></li><li><a href="https://www.meshmixer.com/">Autodesk Meshmixer</a></li><li><a href="https://www.autodesk.it/products/maya/overview">Maya</a></li><li><a href="https://www.maxon.net/it/cinema-4d">Cinema 4D &#8211; Maxon</a></li></ul></li></ul>



<p>Stampare un oggetto che hai creato tu interamente è forse una delle sensazioni più belle, ancor più di quando termini una stampa da 30 ore senza problemi ! I<strong>mparare a modellare sblocca il 100% del potenziale</strong> <strong>relativo alla stampa 3D</strong> e ti apre nuovi orizzonti da esplorare. Certo, hai già una bella gatta da pelare chiamata “far stampare correttamente la stampante” figuriamoci anche mettersi ad imparare un programma di modellazione da zero. <strong>Mio consiglio personale ?</strong> Investi del tempo nell’imparare le nozioni base di software di modellazione 3D (consiglio Autodesk Fusion 360) perchè sarà ampiamente ripagato in futuro.</p>
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		<title>Stampa 3D Inversa &#8211; Tutorial AVANZATO per IdeaMaker, Prusa Slicer, Simplify3D &#8211; Loghi multicolore</title>
		<link>https://www.help3d.it/stampa-3d-inversa-tutorial-avanzato-per-ideamaker-prusa-slicer-simplify3d-loghi-multicolore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 15:59:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[slicer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei alla ricerca di un modo per stampare in 3D a più colori con un solo ugello ? Il metodo della stampa &#8220;inversa&#8221; è ampiamente utilizzato proprio per il settore gadget ed è un sistema (limitato) che fornisce comunque dei buoni risultati a livello estetico. Puoi usarlo su qualsiasi stampante e con qualsiasi forma, nel video trovi le basi il tuo limite è solo la fantasia. ⚠️ GUARDA IL VIDEO PRECEDENTE: https://youtu.be/7TsW2jaKY68 📥 SCARICA GLI OVERRIDE IDEAMAKER: https://www.patreon.com/posts/57354958 Non ho inventato nulla, video su questo argomento sono già presenti su Youtube. Mi sono semplicemente limitato ad aggiungere qualche aspetto non trattato negli altri video approfondendo anche dei concetti che esulano dalla creazione di &#8220;semplici&#8221; gadget. Troverai tutto per poter stampare con Ideamaker , Prusa Slicer e Simplify3D !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/stampa-3d-inversa-tutorial-avanzato-per-ideamaker-prusa-slicer-simplify3d-loghi-multicolore/">Stampa 3D Inversa &#8211; Tutorial AVANZATO per IdeaMaker, Prusa Slicer, Simplify3D &#8211; Loghi multicolore</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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<iframe title="Stampa 3D Inversa - Tutorial AVANZATO per IdeaMaker, Prusa Slicer, Simplify3D - Loghi multicolore" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/zwNDkbaw_rc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>Sei alla ricerca di un modo per stampare in 3D a più colori con un solo ugello ? Il metodo della stampa &#8220;inversa&#8221; è ampiamente utilizzato proprio per il settore gadget ed è un sistema (limitato) che fornisce comunque dei buoni risultati a livello estetico. Puoi usarlo su qualsiasi stampante e con qualsiasi forma, nel video trovi le basi il tuo limite è solo la fantasia. </p>



<p>⚠️ GUARDA IL VIDEO PRECEDENTE: <a href="https://youtu.be/7TsW2jaKY68 ">https://youtu.be/7TsW2jaKY68 </a></p>



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<p></p>



<p>Non ho inventato nulla, video su questo argomento sono già presenti su Youtube. Mi sono semplicemente limitato ad aggiungere qualche aspetto non trattato negli altri video approfondendo anche dei concetti che esulano dalla creazione di &#8220;semplici&#8221; gadget. Troverai tutto per poter stampare con Ideamaker , Prusa Slicer e Simplify3D !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/stampa-3d-inversa-tutorial-avanzato-per-ideamaker-prusa-slicer-simplify3d-loghi-multicolore/">Stampa 3D Inversa &#8211; Tutorial AVANZATO per IdeaMaker, Prusa Slicer, Simplify3D &#8211; Loghi multicolore</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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		<title>Portaoggetti modulare per monopattino in 3D</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 20:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fusion 360]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica del Piraz]]></category>
		<category><![CDATA[Modellazione 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personalizza il tuo monopattino elettrico Da quando è arrivato il monopattino elettrico in negozio la prima domanda è stata&#8230; che cosa possiamo realizzare che nessuno ha ancora fatto ? Un pomeriggio di brainstorming e così è nata l&#8217;idea di una serie di accessori modulari. Nello specifico si tratta di un portaoggetti magnetico realizzato con una stampante 3D FDM e integrato con : Magneti per sgancio rapido Coperchio magnetico Inserti filettati Il collarino e l&#8217;oggetto sono stati modellati sulla base del bellissimo monopattino Mechane Kronos. In realtà il piantone di sterzo è lo stesso del Xiaomi 365 e 365 Pro e similari (Atala, Ducati, Nilox ecc ecc). ⚠️ Dove acquistare il materiale ? ⚠️ Inserti filettati: https://amzn.to/39Q4cew Nel video sono stati utilizzati quelli M3 Calamite: https://amzn.to/33g4YyU Per le calamite grandi ho utilizzato le 25X3 mm di Supermagnete.it, per le calamite piccole ho optato per delle 10X1 mm in neodimio SCARICA GLI STL SCARICA IL FILE DI FUSION 360</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/portaoggetti-modulare-per-monopattino-in-3d/">Portaoggetti modulare per monopattino in 3D</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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									<p>Da quando è arrivato il monopattino elettrico in negozio la prima domanda è stata&#8230; <strong>che cosa possiamo realizzare che nessuno ha ancora fatto ?</strong> Un pomeriggio di brainstorming e così è nata l&#8217;idea di una serie di accessori modulari.</p><p>Nello specifico si tratta di un <strong>portaoggetti</strong> <strong>magnetico</strong> realizzato con una stampante 3D FDM e integrato con :</p><ul><li>Magneti per sgancio rapido</li><li>Coperchio magnetico</li><li>Inserti filettati</li></ul><p>Il collarino e l&#8217;oggetto sono stati modellati sulla base del bellissimo monopattino <strong><a href="https://www.mechane-em.com/kronos">Mechane Kronos</a>.</strong> In realtà il piantone di sterzo è lo stesso del Xiaomi 365 e 365 Pro e similari (Atala, Ducati, Nilox ecc ecc).</p><h2>⚠️ Dove acquistare il materiale ? ⚠️</h2><ul><li><strong>Inserti filettati:</strong> <a href="https://amzn.to/39Q4cew">https://amzn.to/39Q4cew</a> Nel video sono stati utilizzati quelli M3</li><li><strong>Calamite:</strong> <a href="https://amzn.to/33g4YyU">https://amzn.to/33g4YyU </a></li><li>Per le calamite grandi ho utilizzato le 25X3 mm di Supermagnete.it, per le calamite piccole ho optato per delle 10X1 mm in neodimio </li></ul>								</div>
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