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	<title>Slicer stampante 3D Archivi - Help3D</title>
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	<description>Il tuo percorso nella stampa 3D inizia qui</description>
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		<title>Quali calibrazioni sono necessarie per la stampante 3D ? Lez. 9/9</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 08:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corso completo di Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer stampante 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cubetti, barchette e torri di temperatura come se non ci fosse un domani. Di cosa sto parlando ? Sono oggetti che vengono stampati per verificare se le calibrazioni eseguite hanno dato i frutti sperati o meno, purtroppo però sono anche gli unici oggetti che alcuni utenti si limitano a stampare perchè vogliono cercare la perfezione assoluta.&#160; ⚠️ Le calibrazioni (salvo quelle fondamentali che ti ho già elencato nella prima lezione) le puoi considerare NON necessarie in quanto possono aiutarti a migliorare la qualità dell’oggetto stampato in 3D ma non sono richieste in una fase iniziale. Sto parlando di pure ottimizzazioni che, se ignorate, ti permetteranno comunque di ottenere dei risultati eccellenti. Arriverà però un punto in cui le sirene saranno così tanto insistenti da portarti inevitabilmente dentro il vortice delle calibrazioni, per evitare di affogare segui questi brevi consigli e ragiona sempre dando una risposta a questa domanda “Mi serve/servirà davvero quello che sto facendo ? “. Se la risposta è si allora procedi, se è no lascia perdere ! Riprendo parte della prima lezione ribadendo quali sono le due calibrazioni fondamentali che non puoi ignorare: Livellare il piano di stampa: sembra banale ma se il piano di stampa non è livellato rispetto all’asse di estrusione (NON utilizzare una bolla…) ti ritroverai alcune zone che aderiranno da un lato e meno dall’altro. La tua stampante monta già un sensore di livellamento ? Tanto meglio (se funziona) sicuramente una regolazione in meno che dovrai fare, ma la primissima dovrà essere sempre fatta manualmente per evitare che il piano risulti comunque troppo inclinato e la compensazione del sensore di livellamento sia ridotta al minimo possibile. Una volta livellato il piano, salvo tu non tolga i pezzi con il martello/scalpello non dovrai farla ad ogni stampa (come in molti affermano…). Ricorda anche di pulire e sgrassare adeguatamente il piano utilizzando prodotti come Alcool denaturato o meglio ancora isopropilico. Regolare la distanza ugello-piano (Z Offset): dopo aver livellato il piano dovrai trovare la giusta distanza tra ugello e il piano di stampa per il primissimo strato che verrà depositato. Se sarai troppo alto la stampa non si attaccherà viceversa potrebbe non far uscire nulla dall’ugello. Segui l’articolo + video che è tutto spiegato in dettaglio anche per chi monta il sensore di livellamento. Una delle domande richieste sui vari forum/gruppi è proprio “Non attacca, che devo fare?” e una delle risposte più quotate e risolutive è proprio quella dello Z offset. Con il tempo imparerai che ci sono tanti altri modi per far aderire l’oggetto al piano di stampa ma ti consiglio di vederli più avanti. Queste sono le più semplici da seguire e che spesso ti troverai a dover fare sulla stampante. Le prime volte sarà un po’ un caos ma con un po’ di pratica poi dopo saranno le classiche pratiche di routine da sbrigare. Parlando invece di calibrazioni un po’ più complesse ce ne sono alcune che sono direttamente legate al tipo di filamento che si sta utilizzando quindi, una volta eseguite, non dovrai più rifarle e registrerai solamente i parametri nel tuo profilo di stampa. Non necessitano di aggiornamenti firmware ma solo di tanta pazienza. Trovare la giusta retraction per evitare che si formino fili o ragnatele sulla stampa è una calibrazione che puoi fare senza grossi problemi. Ti troverai a variare le quantità di retrazione di materiale e probabilmente anche la temperatura di stampa. Fai una variazione per volta e non tutte e due assieme ! Trovare la giusta temperatura di stampa del materiale che stai stampando è importante per evitare che gli strati depositati delaminino tra loro oppure non estruda correttamente l’hotend. Si tratta di stampare una di queste torri variando in Z la temperatura di stampa per poi controllare il risultato finale in un’unica stampata. Volendo potresti anche realizzare singoli provini ma sarebbe un processo davvero lungo. Se utilizzi Slicer come Cura o SuperSlicer hanno integrata una funzione di creazione automatica della torre di temperatura. Resta comunque una calibrazione facoltativa e con l’esperienza inizierai a capire a quale temperatura stampare con precisione anche senza stampare le torri, parti sempre dai consigli del produttore del filamento ma non basarti esclusivamente su quelle dato che sicuramente il tuo hotend e ugello saranno differenti Realizzare dei ponti senza supporti (non fondamentale…) richiede la calibrazione di un parametro relativo al “bridging”, fortunatamente non si deve intervenire su Firmware o Elettronica ma , come per la torre di temperatura, si tratta solo di stampare diverse prove e poi analizzare i risultati. Ti sconsiglio vivamente di provare questo test sul TPU, non è uno dei materiali più adatti La calibrazione del flusso di stampa è un altro test che si sente spesso nominare e che viene consigliato per risolvere un po’ per risolvere tutti i problemi di stampa. La sua semplicità di esecuzione nasconde purtroppo una trappola in cui molti cadono, ovvero non controllare a priori che il filamento venga trascinato correttamente dalla ruota godronata. No non sto parlando di step/mm quelli dimenticali, intendo proprio la frizione meccanica tra filo e ruota, se esegui questo test con il filamento che slitta ti troverai dei valori completamente fuori dal normale. Qualche punto percentuale di correzione ci può stare ma ho visto utenti arrivare quasi al 200% di flusso pur di rientrare nei parametri di misurazione della parete ! Il test va eseguito alla stessa velocità di stampa e temperatura che utilizzerai poi per quel filamento Passando alle calibrazioni legate alla movimentazione della stampante è impossibile non citare i famigerati Step per mm, quante volte avrai letto in giro o ti sarà stato consigliato di calibrarli ? Io stesso ho fatto due video tanto tempo fa su come regolare quelli in XYZ e per l’estrusore ma ho poi dovuto correre ai ripari con un video in cui spiegavo ancor più nel dettaglio il perchè quella calibrazione non va sempre fatta. La stampante arriva con dei valori di step/mm inseriti a livello Firmware che sono frutto di puri e semplici calcoli matematici basati sulla dimensione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/quali-calibrazioni-sono-necessarie-per-la-stampante-3d/">Quali calibrazioni sono necessarie per la stampante 3D ? Lez. 9/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cubetti, </strong><a href="https://www.printables.com/it/model/3161-3d-benchy"><strong>barchette</strong></a><strong> e </strong><a href="https://www.printables.com/it/model/59206-yatt-yet-another-temp-tower/files"><strong>torri di temperatura</strong></a> come se non ci fosse un domani. Di cosa sto parlando ? Sono oggetti che vengono stampati per verificare se le calibrazioni eseguite hanno dato i frutti sperati o meno, purtroppo però sono anche gli unici oggetti che alcuni utenti si limitano a stampare perchè vogliono cercare la perfezione assoluta.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="470" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy-1024x470.png" alt="" class="wp-image-17173" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy-1024x470.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy-700x321.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy-300x138.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy-768x352.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Barchetta-Benchy.png 1364w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Le calibrazioni (salvo quelle fondamentali che ti ho già elencato nella <a href="https://www.help3d.it/corso-stampa-3d-lezione-1-voglio-iniziare-a-stampare-in-3d-cosa-devo-fare/">prima lezione</a>) le puoi considerare <strong>NON </strong>necessarie in quanto possono aiutarti a migliorare la qualità dell’oggetto stampato in 3D ma non sono richieste in una fase iniziale. Sto parlando di <strong>pure ottimizzazioni</strong> che, se ignorate, ti permetteranno comunque di ottenere dei risultati eccellenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriverà però un punto in cui le sirene saranno così tanto insistenti da portarti inevitabilmente dentro il vortice delle calibrazioni, per evitare di affogare segui questi brevi consigli e ragiona sempre dando una risposta a questa domanda <strong>“Mi serve/servirà davvero quello che sto facendo ? “</strong>. Se la risposta è si allora procedi, se è no lascia perdere !</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendo parte della prima lezione ribadendo quali sono <strong>le due calibrazioni fondamentali</strong> che non puoi ignorare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vv1_VaOU_VM"><strong>Livellare il piano di stampa</strong><strong>:</strong></a> sembra banale ma se il piano di stampa non è livellato rispetto all’asse di estrusione (<strong>NON</strong> utilizzare una bolla…) ti ritroverai alcune zone che aderiranno da un lato e meno dall’altro. <strong>La tua stampante monta già un sensore di livellamento ?</strong> Tanto meglio (se funziona) sicuramente una regolazione in meno che dovrai fare, ma la primissima dovrà essere <strong>sempre </strong>fatta manualmente per evitare che il piano risulti comunque troppo inclinato e la compensazione del sensore di livellamento sia ridotta al minimo possibile. Una volta livellato il piano, salvo tu non tolga i pezzi con il martello/scalpello non dovrai farla ad ogni stampa (come in molti affermano…). Ricorda anche di <strong>pulire e sgrassare </strong>adeguatamente il piano utilizzando prodotti come Alcool denaturato o meglio ancora isopropilico.</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.help3d.it/quali-calibrazioni-sono-necessarie-per-la-stampante-3d/"><img decoding="async" width="1024" height="407" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-1024x407.png" alt="" class="wp-image-17174" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-1024x407.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-700x278.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-300x119.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-768x305.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa-1536x611.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Altezza-primo-layer-Prusa.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://help.prusa3d.com/it/article/calibrazione-primo-layer_112364"></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/come-regolare-la-distanza-piatto-ugello/"><strong>Regolare la distanza ugello-piano (Z Offset): </strong></a>dopo aver livellato il piano dovrai trovare la giusta distanza tra ugello e il piano di stampa per il primissimo strato che verrà depositato. Se sarai troppo alto la stampa non si attaccherà viceversa potrebbe non far uscire nulla dall’ugello. Segui l’articolo + video che è tutto spiegato in dettaglio anche per chi monta il sensore di livellamento. Una delle domande richieste sui vari forum/gruppi è proprio “Non attacca, che devo fare?” e una delle risposte più quotate e risolutive è proprio quella dello Z offset. Con il tempo imparerai che <a href="https://www.help3d.it/warping/">ci sono tanti altri modi per far aderire l’oggetto al piano di stampa</a> ma ti consiglio di vederli più avanti.</li></ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p class="wp-block-paragraph">Queste sono le più semplici da seguire e che spesso ti troverai a dover fare sulla stampante. Le prime volte sarà un po’ un caos ma con un po’ di pratica poi dopo saranno le classiche pratiche di routine da sbrigare.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando invece di calibrazioni un po’ più complesse ce ne sono alcune che sono direttamente <strong>legate al tipo di filamento</strong> che si sta utilizzando quindi, una volta eseguite, non dovrai più rifarle e registrerai solamente i parametri nel tuo profilo di stampa. Non necessitano di aggiornamenti firmware ma solo di tanta pazienza.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/come-regolare-la-retraction-oozing-stringing/">Trovare la giusta retraction</a> per evitare che si formino fili o ragnatele sulla stampa è una calibrazione che puoi fare senza grossi problemi. Ti troverai a variare le quantità di retrazione di materiale e probabilmente anche la temperatura di stampa. Fai una variazione per volta e non tutte e due assieme !</li><li><a href="https://www.printables.com/it/model/59206-yatt-yet-another-temp-tower/files">Trovare la giusta temperatura di stampa</a> del materiale che stai stampando è importante per evitare che gli strati depositati delaminino tra loro oppure non estruda correttamente l’hotend. Si tratta di stampare <a href="https://www.printables.com/it/model/59206-yatt-yet-another-temp-tower/files">una di queste torri</a> variando in Z la temperatura di stampa per poi controllare il risultato finale in un’unica stampata. Volendo potresti anche realizzare singoli provini ma sarebbe un processo davvero lungo. Se utilizzi Slicer come Cura o SuperSlicer hanno integrata una funzione di creazione automatica della torre di temperatura.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Resta comunque una calibrazione <strong>facoltativa </strong>e con l’esperienza inizierai a capire a quale temperatura stampare con precisione anche senza stampare le torri, parti sempre dai consigli del produttore del filamento ma non basarti esclusivamente su quelle dato che sicuramente il tuo hotend e ugello saranno differenti</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/come-impostare-il-bridging-su-ideamaker-prusa-slicer-simplify3d/">Realizzare dei ponti senza supporti</a> (non fondamentale…) richiede la calibrazione di un parametro relativo al “bridging”, fortunatamente non si deve intervenire su Firmware o Elettronica ma , come per la torre di temperatura, si tratta solo di stampare diverse prove e poi analizzare i risultati. Ti sconsiglio vivamente di provare questo test sul TPU, non è uno dei materiali più adatti</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D.png"><img decoding="async" width="968" height="386" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D.png" alt="" class="wp-image-17175" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D.png 968w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D-700x279.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D-300x120.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Bridging-Atom-3D-768x306.png 768w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=hT_TJLcnkeE"></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-flusso-di-stampa-thin-wall-test-flow-tuning/">La calibrazione del flusso di stampa</a> è un altro test che si sente spesso nominare e che viene consigliato per risolvere un po’ per risolvere tutti i problemi di stampa. La sua semplicità di esecuzione nasconde purtroppo una trappola in cui molti cadono, ovvero non controllare a priori che il filamento venga trascinato correttamente dalla ruota godronata. No non sto parlando di step/mm <strong>quelli dimenticali</strong>, intendo proprio la frizione meccanica tra filo e ruota, se esegui questo test con il filamento che slitta ti troverai dei valori completamente fuori dal normale. Qualche punto percentuale di correzione ci può stare ma ho visto utenti arrivare quasi al 200% di flusso pur di rientrare nei parametri di misurazione della parete ! Il test va eseguito alla stessa velocità di stampa e temperatura che utilizzerai poi per quel filamento</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="874" height="553" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso.png" alt="" class="wp-image-17176" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso.png 874w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso-700x443.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso-300x190.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/10/Regolazione-Flusso-768x486.png 768w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Passando alle calibrazioni legate alla movimentazione della stampante è impossibile non citare i famigerati<strong> </strong><strong>Step per mm</strong>, quante volte avrai letto in giro o ti sarà stato consigliato di calibrarli ? Io stesso ho fatto due video tanto tempo fa su come regolare quelli in XYZ e per l’estrusore ma ho poi dovuto correre ai ripari con un <a href="https://www.help3d.it/step-x-mm-la-guida-definitiva/">video</a> in cui spiegavo ancor più nel dettaglio il perchè quella calibrazione <strong>non va sempre fatta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stampante arriva con dei valori di step/mm inseriti a livello Firmware che sono frutto di puri e semplici calcoli matematici basati sulla dimensione delle pulegge e eventuali moto riduzioni. <strong>Alla matematica non si sfugge</strong> ed è per questo che i danni più grossi li ho visti negli utenti che si sono buttati subito allo sbaraglio su queste calibrazioni senza sapere cosa realmente c’è dietro. <strong>Vuoi spaccare il centesimo a livello dimensionale con la tua stampante 3D ? </strong>Cambia tecnologia e vira sulla CNC, nella stampa 3D devi mettere in conto che le variabili sono tantissime da gestire e una regolata agli step/mm non ti risolverà alcun problema, anzi ne introduce di nuovi senza nemmeno saperlo. Prova a pensare al filamento depositato ad alta temperatura che poi si raffredda, che fa ? <strong>Si espande e poi si ritira</strong> così come tutto il pezzo stampato, di conseguenza possiamo calibrare bene quanto vogliamo gli assi con un comparatore centesimale ma se non si tiene conto del restringimento post stampa siamo punto e a capo. Hai capito ora perchè ti dico <strong>“lascia stare le calibrazioni “</strong> ? Hai notato quanto sale il livello di complessità e di variabili da tenere in considerazione ? Si vive e si stampa benissimo anche senza queste tarature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>L’errore più grosso</strong> che vedo fare è quello nella taratura degli step/mm dell’estrusore, come al solito se non si è sicuri al 100% che il filamento viene trainato perfettamente questo test è ancora più inutile e deleterio di quello relativo al flusso spiegato poco fa. E poi via a cascata tutta una serie di problemi innescati da un valore totalmente errato inserito nel firmware, flussi sballati, stampe orribili e notti insonni buttate a stampare cubetti e barchette per nulla.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai lasciato i valori degli step/mm originali ma le stampe risultano fuori misura di qualche mm ? </strong>Controlla che le cinghie siano tensionate correttamente e non producano dei giochi vistosi sulle pulegge nei cambi di direzione (il famoso <a href="https://marlinfw.org/docs/gcode/M425.html">backlash</a>) e controlla anche il corretto allineamento degli assi e i loro scorrimenti. Poi a livello <strong>slicer </strong>puoi impostare delle compensazioni (<a href="https://www.ideamaker.io/dictionaryDetail.html?name=XY%20Size%20Compensation%20for%20Contours&amp;category_name=Layer">Ideamaker</a> e PrusaSlicer lo permettono) per il ritiro del materiale, in alcuni casi addirittura per singolo asse. In genere ti dovrai aspettare una tolleranza standard di circa 0.3 mm anche 0.4 mm è più che accettabile con determinate stampanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>Ma i </strong><strong>fori in XY</strong><strong> vengono fuori tanto più stretti, sicuro che non debba toccare gli step/mm ? </strong>Assolutamente no ! Questo tipo di problema affligge un po’ tutto il mondo della stampa 3D FDM, slicer come IdeaMaker hanno una <a href="https://www.ideamaker.io/dictionaryDetail.html?name=XY%20Size%20Compensation%20for%20Holes&amp;category_name=Layer">funzione</a> dedicata alla compensazione dei soli fori sul piano XY, li allarga o restringe a seconda del valore impostato. Se il tuo slicer non ha questa funzione specifica puoi sempre farli più grandi direttamente a livello CAD. Una spiegazione dettagliata delle cause che producono questo problema è spiegata molto bene in <a href="https://manual.slic3r.org/troubleshooting/dimension-errors">questo articolo</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/quali-calibrazioni-sono-necessarie-per-la-stampante-3d/">Quali calibrazioni sono necessarie per la stampante 3D ? Lez. 9/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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		<title>Quali sono i problemi più comuni della stampa FDM ? Lez. 7/9</title>
		<link>https://www.help3d.it/quali-sono-i-problemi-piu-comuni-della-stampa-fdm/</link>
					<comments>https://www.help3d.it/quali-sono-i-problemi-piu-comuni-della-stampa-fdm/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corso completo di Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer stampante 3D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://help3d.it/?p=17121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se nelle tue ricerche di consigli/risoluzione problemi sui vari gruppi Facebook e Telegram ti sei sentito rispondere “prendi anche un calendario dei santi” a questo punto del corso avrai anche capito che la stampa 3D non è tutta rose e fiori, non è un fornetto a microonde sul quale imposti la potenza di cottura e la durata per avere la pietanza cotta. La stampa 3D molte volte può essere frustrante se non la sai interpretare correttamente, o meglio, se non sai quali cause hanno contribuito al problema che stai cercando di risolvere: molte volte può essere una somma di cause completamente differenti e che, apparentemente, non sembrano legate tra loro. Altre volte addirittura la soluzione sembra andare contro ogni logica ma… that’s 3D printing ! ⚠️ Quando tenti di risolvere un problema modifica una cosa per volta e non tutto subito altrimenti non capirai mai chi è la causa di cosa. Non basarti sempre su ciò che dicono gli altri, i tuoi problemi di stampa potrebbero essere completamente differenti seppur presentando sintomi analoghi a quelli di altri.&#160; In questo capitolo non potrò analizzare tutte le casistiche perchè sono davvero troppe e in molti casi non riuscirai nemmeno ad attribuire determinati sintomi ad uno specifico problema di stampa. E’ però possibile selezionarne alcuni che quasi sicuramente incontrerai nelle tue primissime esperienze mentre molti altri ti consiglierò di non prenderli in considerazione perchè potrebbero portarti fuori strada completamente. ✅ Una guida realizzata molto tempo fa da Simplify3D è ancora disponibile sul loro sito ed è perfettamente attuale poiché in tutti questi anni la tecnologia si è evoluta ma… i problemi sono rimasti bene o male gli stessi. Molto interessante anche quella realizzata da Prusa, sempre al passo con i tempi e costantemente aggiornata. Problemi meccanici della stampante Buona parte delle casistiche rientra proprio in questa categoria, vuoi per malfunzionamenti di alcuni componenti installati oppure per errate calibrazioni da parte nostra, stiamo pur sempre parlando di qualcosa relativo all’hardware/meccanico della macchina risolvibile senza metter mano a profili di stampa o elettronica. Se da una stampa all’altra con lo stesso gcode e filamento noti problemi di stampa, NON modificare parametri di stampa a caso sullo slicer. Non estrude o estrude male: se sei certo che motore e ruota godronata stanno girando correttamente, il tuo focus deve concentrarsi quasi esclusivamente nella zona dell’hotend e dell’ugello. Se di recente hai cambiato l’ugello accertati di averlo rimontato correttamente, la foto qui sotto evidenzia un problema frequentissimo che accade se non viene serrato completamente in battuta l’ugello sulla gola del taglio termico. Nella cavità che si forma tra la gola e l’ugello il materiale fuoriesce creando come un tappo. Alle volte basta anche solo regolare la molla che spinge il filo contro la ruota godronata ma personalmente quando noto problemi di estrusione da una stampa all’altra con lo stesso gcode che la volta prima mi ha stampato correttamente, procedo con un cold pull per pulire l’ugello e se ancora non risolvo cambio direttamente ugello ed un eventuale tubo PTFE che corre all’interno dell’hotend. ⚠️ Evita aghetti di pulizia, se l’ugello è assemblato male non risolveranno nulla e se sono presenti residui carboniosi all’interno della camera di fusione, il Cold Pull li rimuoverà tutti una volta eseguita la procedura. Inoltre il rischio di romperli all’interno dell’ugello è molto alto e sarai poi costretto a cambiare ugello completamente. ⚠️ Durante la deposizione del primo strato di stampa può capitare che l’estrusione si interrompa perchè magari hai regolato lo Z offset dell’ugello troppo vicino al piano di stampa. Non avendo aria per poter estrudere inevitabilmente si bloccherà l’estrusione, non confonderla quindi con un intasamento totale dell’ugello. ➡️ Esiste poi la remota possibilità che la cattiva estrusione sia causata da un filamento di scarsa qualità o più frequentemente umido. Visto che sicuramente in casa avrai diverse bobine, la prima prova che devi effettuare è sicuramente quella del cambio bobina per escludere che non sia proprio un problema legato al filamento. Non costa nulla ed è quella che ti fornisce immediatamente un feedback certo e ti esclude una variabile. La stampa non aderisce al piano e si stacca (warping) : ti capiterà tante di quelle volte che alla fine ci farai l’abitudine. Il consiglio comune che viene dato quando uno ha un qualsiasi tipo di problema è: “Hai livellato bene il piano ?” ecco… è un consiglio che va bene SOLO se noti che in alcune zone del piano di stampa il filo aderisce di più o di meno. Se il piano è concavo o convesso puoi farci poco, l’unica soluzione è utilizzare un sistema (mesh bed compensation) che compensa i piani storti e alza/abbassa dinamicamente la Z per restare sempre aderente al piano anche se deformato. ⚠️ Attento ad impostare correttamente la temperatura del piano per il materiale che devi stampare, con il PLA piano freddo o massimo 50° sono sufficienti mentre per PETG devi salire a 70° e ABS anche a 90° ed oltre. Ricorda poi che non tutti piani di stampa sono compatibili con tutti i materiali, molte volte troverai piani di stampa specifici per alcuni tipi di materiali ma se stampi principalmente PLA e PETG vedrai che quelli standard montati su tutte le stampanti vanno più che bene. Se invece hai un piano abbastanza dritto e sei riuscito a livellarlo con le classiche 4 molle sotto al piano ho una buona notizia per te, non devi continuare a livellarlo ogni volta che la stampa continua a staccarsi ! Per quanto siano di bassa qualità alcune stampanti cinesi, le leggende che narrano di piani improvvisamente slivellati da una stampa all’altra sono del tutto false. Certo, se a fine stampa per rimuovere il pezzo utilizzi il martello e scalpello è normale, ma se utilizzi degli additivi come Magigoo, Dimafix o meglio ancora dei piani magnetici flessibili, ti basterà attendere che il piano si raffreddi per rimuovere il pezzo.&#160; La chiave di tutto è sempre il nostro caro amico Z offset del primo layer, quante volte te l’ho nominato dall’inizio del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/quali-sono-i-problemi-piu-comuni-della-stampa-fdm/">Quali sono i problemi più comuni della stampa FDM ? Lez. 7/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se nelle tue ricerche di <strong>consigli/risoluzione problemi </strong>sui vari gruppi Facebook e Telegram ti sei sentito rispondere “prendi anche un calendario dei santi” a questo punto del corso avrai anche capito che la stampa 3D non è tutta rose e fiori, non è un fornetto a microonde sul quale imposti la potenza di cottura e la durata per avere la pietanza cotta. La stampa 3D molte volte può essere frustrante se non la sai interpretare correttamente, o meglio, se non sai quali <strong>cause </strong>hanno contribuito al problema che stai cercando di risolvere: molte volte può essere una <strong>somma di cause</strong> completamente differenti e che, apparentemente, non sembrano legate tra loro. Altre volte addirittura la soluzione sembra andare contro ogni logica ma… <strong>that’s 3D printing</strong> !</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Quando tenti di risolvere un problema <strong>modifica una cosa per volta</strong> e non tutto subito altrimenti non capirai mai chi è la causa di cosa. Non basarti sempre su ciò che dicono gli altri, i tuoi problemi di stampa potrebbero essere completamente differenti seppur presentando sintomi analoghi a quelli di altri.&nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D.png" alt="" class="wp-image-17122" width="611" height="456" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D-700x523.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D-300x224.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Spaghetti-3D-768x574.png 768w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">In questo capitolo non potrò analizzare tutte le casistiche perchè sono davvero troppe e in molti casi non riuscirai nemmeno ad attribuire determinati sintomi ad uno specifico problema di stampa. E’ però possibile selezionarne alcuni che quasi sicuramente incontrerai nelle tue primissime esperienze mentre molti altri ti consiglierò di non prenderli in considerazione perchè potrebbero portarti fuori strada completamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">✅ Una <a href="https://www.simplify3d.com/support/print-quality-troubleshooting/">guida</a> realizzata molto tempo fa da <strong>Simplify3D</strong> è ancora disponibile sul loro sito ed è perfettamente attuale poiché in tutti questi anni la tecnologia si è evoluta ma… i problemi sono rimasti bene o male gli stessi. Molto interessante anche quella realizzata da <a href="https://help.prusa3d.com/category/print-quality-troubleshooting_225"><strong>Prusa</strong></a>, sempre al passo con i tempi e costantemente aggiornata.</p>



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<h1 class="wp-block-heading"><strong>Problemi meccanici della stampante</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Buona parte delle casistiche rientra proprio in questa categoria, vuoi per malfunzionamenti di alcuni componenti installati oppure per errate calibrazioni da parte nostra, stiamo pur sempre parlando di qualcosa relativo all’hardware/meccanico della macchina risolvibile <strong>senza metter mano a profili di stampa o elettronica. </strong>Se da una stampa all’altra <strong>con lo stesso gcode e filamento</strong> noti problemi di stampa, <strong>NON </strong>modificare parametri di stampa a caso sullo slicer.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Non estrude o estrude male</strong>: se sei certo che motore e ruota godronata stanno girando correttamente, il tuo focus deve concentrarsi quasi esclusivamente nella zona dell’hotend e dell’ugello. Se di recente hai cambiato l’ugello accertati di averlo rimontato correttamente, la foto qui sotto evidenzia un problema frequentissimo che accade se non viene serrato completamente in battuta l’ugello sulla gola del taglio termico. Nella cavità che si forma tra la gola e l’ugello il materiale fuoriesce creando come un tappo.</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://help.prusa3d.com/article/under-extrusion_2007"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="465" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-1024x465.png" alt="" class="wp-image-17123" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-1024x465.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-700x318.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-300x136.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-768x348.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola-1536x697.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Serraggio-corretto-della-gola.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://help.prusa3d.com/article/under-extrusion_2007"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle volte basta anche solo regolare la molla che spinge il filo contro la ruota godronata ma personalmente quando noto problemi di estrusione da una stampa all’altra <strong>con lo stesso gcode</strong> che la volta prima mi ha stampato correttamente, procedo con un <a href="https://www.help3d.it/ugello-bloccato-usa-il-cold-pull-per-sbloccarlo/">cold pull</a> per pulire l’ugello e se ancora non risolvo cambio direttamente ugello ed un eventuale tubo PTFE che corre all’interno dell’hotend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Evita aghetti di pulizia, se l’ugello è assemblato male non risolveranno nulla e se sono presenti residui carboniosi all’interno della camera di fusione, il Cold Pull li rimuoverà tutti una volta eseguita la procedura. Inoltre il rischio di romperli all’interno dell’ugello è molto alto e sarai poi costretto a cambiare ugello completamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Durante la deposizione del primo strato di stampa può capitare che l’estrusione si interrompa perchè magari hai regolato lo <a href="https://www.help3d.it/come-impostare-il-valore-z-offset/">Z offset dell’ugello troppo vicino</a> al piano di stampa. Non avendo aria per poter estrudere inevitabilmente si bloccherà l’estrusione, non confonderla quindi con un intasamento totale dell’ugello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➡️ Esiste poi la remota possibilità che la <strong>cattiva estrusione</strong> sia causata da un filamento di scarsa qualità o più frequentemente <a href="https://www.help3d.it/la-guida-completa-essiccazione-dei-filamenti-per-stampanti-3d/">umido</a>. Visto che sicuramente in casa avrai diverse bobine, <strong>la prima prova che devi effettuare</strong> è sicuramente quella del <strong>cambio bobina </strong>per escludere che non sia proprio un problema legato al filamento. Non costa nulla ed è quella che ti fornisce immediatamente un feedback certo e ti esclude una variabile.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La stampa non aderisce al piano e si stacca (warping)</strong> : ti capiterà tante di quelle volte che alla fine ci farai l’abitudine. Il consiglio comune che viene dato quando uno ha un qualsiasi tipo di problema è: <strong>“Hai livellato bene il piano ?”</strong> ecco… è un consiglio che va bene <strong>SOLO</strong><strong> </strong>se noti che in <strong>alcune </strong>zone del piano di stampa il filo aderisce di più o di meno. Se il piano è concavo o convesso puoi farci poco, l’unica soluzione è utilizzare un sistema (<a href="https://marlinfw.org/docs/gcode/G029-mbl.html">mesh bed compensation</a>) che compensa i piani storti e alza/abbassa dinamicamente la Z per restare sempre aderente al piano anche se deformato.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Attento ad <strong>impostare correttamente la temperatura del piano</strong> per il materiale che devi stampare, con il PLA piano freddo o massimo 50° sono sufficienti mentre per PETG devi salire a 70° e ABS anche a 90° ed oltre. Ricorda poi che non tutti piani di stampa sono compatibili con tutti i materiali, molte volte troverai piani di stampa specifici per alcuni tipi di materiali ma se stampi principalmente PLA e PETG vedrai che quelli standard montati su tutte le stampanti vanno più che bene.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Quali sono i problemi più comuni della stampa FDM ? Lez. 7/9" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/Nu-DnNWJe54?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se invece hai un piano abbastanza dritto</strong> e sei riuscito a livellarlo con le classiche 4 molle sotto al piano ho una buona notizia per te, non devi continuare a livellarlo ogni volta che la stampa continua a staccarsi ! Per quanto siano di bassa qualità alcune stampanti cinesi, le leggende che narrano di piani improvvisamente slivellati da una stampa all’altra<strong> sono del tutto false</strong>. Certo, se a fine stampa per rimuovere il pezzo utilizzi il martello e scalpello è normale, ma se utilizzi degli <a href="https://www.help3d.it/warping/">additivi come Magigoo, Dimafix</a> o meglio ancora dei piani magnetici flessibili, ti basterà attendere che il piano si raffreddi per rimuovere il pezzo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiave di tutto è sempre il nostro caro amico Z offset del primo layer, quante volte te l’ho nominato dall’inizio del corso ? Tante ? Forse hai capito il perchè è così importante <a href="https://www.help3d.it/come-impostare-il-valore-z-offset/">saperlo regolare alla perfezione</a> ma come regola:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Se la stampa NON aderisce: sei troppo distante con l’ugello al piano e devi avvicinarlo. Controlla anche che il piano sia bello pulito e sgrassato.</li><li>Se la stampa fatica a staccarsi dal piano o addirirttura non estrude nulla allora sei troppo vicino e devi distanziare l’ugello dal piano</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>Installare un BLTOUCH o similari </strong>(sono sistemi di tastatura del piano automatici) <strong>non risolverà del tutto i tuoi problemi</strong> anzi, potrebbe addirittura peggiorarli a causa delle errate misurazioni che molte unità fanno. Inoltre ricorda che la ripetibilità dei fine corsa in Z, quei piccoli interruttori che una volta azionati segnalano alla stampante il suo punto 0 in Z, hanno una ripetibilità molto bassa. Non gridare allo scandalo se in una stampa trovi il primo strato perfetto e a quella successiva completamente sballato… il problema non è il piano che si è “slivellato” ma solo una diversa misurazione del punto 0 in Z.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>Effettuare la regolazione del piano a freddo o a caldo influisce molto</strong>, cerca di regolare sia piano che Z offset alla temperatura di lavoro che utilizzi maggiormente. Un piano molto caldo può subire deformazioni di 0.5 mm o addirittura 1 mm (e oltre in casi critici) !</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Layer Shifting o Traslazione dello strato</strong> : la causa principale è data dal cattivo tensionamento delle cinghie di trasmissione, specialmente nelle stampanti che arrivano preassemblate è buona regola controllare che siano tese correttamente o potrebbero portare alla cosiddetta <strong>“perdita di passi del motore</strong>” ovvero la cinghia slitta sulla puleggia di trasmissione e trasla completamente la stampa di qualche centimetro<ul><li>Se lo stacco è unico è molto probabile che l’ugello abbia impattato sul pezzo stampato perchè magari ha iniziato a staccarsi dal piano di stampa. L’impatto crea uno spostamento dell’asse e la deformazione dell’oggetto come in foto qui sotto.<a href="https://www.ideamaker.io/dictionaryDetail.html?name=Z%20Hop%20performed&amp;category_name=Extruder"> Prova ad abilitare lo Z Hop</a> nel tuo slicer</li><li>Se le traslazioni sono ripetute e vanno in un senso e nell’altro allora è molto probabile che sia un problema di cinghie lente. In alcuni casi più remoti il problema è riconducibile ad un componente della scheda dei motori che si sta surriscaldando (il driver stepper) o ad una errata impostazione della corrente dei motori. Nulla di cui tu per ora dovrai occuparti !</li></ul></li></ul>



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<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-1024x461.png" alt="" class="wp-image-17124" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-1024x461.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-700x315.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-300x135.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-768x346.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting-1536x691.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Layer-Shifting.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Potrei stare qui a scrivere altre 50 pagine e probabilmente non basterebbero per elencare tutti i casi e sottocasi particolari, ho volutamente escluso dall’analisi problemi come:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Z Wobbling&nbsp;</li><li><a href="https://www.help3d.it/jerk-3d/">Ghosting</a></li><li><a href="https://www.help3d.it/velocita-accelerazione-nella-stampa-3d/">Vibrazioni sul pezzo</a></li><li>Sovra e Sotto estrusioni</li><li>Delaminazioni</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">e<strong> molti altri</strong> per il semplice fatto che in questa primissima fase di apprendimento ti consiglio di evitare di affrontare. Ogni singolo problema indicato molte volte è frutto di<strong> una serie di cause e non di una sola</strong>, individuare quella esatta al primo colpo è molte volte difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>Un segreto per ottenere risposte nei forum o gruppi Facebook ? </strong>Se cerchi un consiglio o la soluzione al tuo problema di stampa, impara prima di tutto a <strong>porre la domanda in modo corretto</strong>. Esordire con “Ecco la foto ditemi qual’è il problema” è il modo migliore per essere ignorati del tutto dalla community. Quando apri una discussione :</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Usa il tasto cerca,</strong> non ti morde e spesso risolve il problema senza dover postare un contenuto doppio. Il più delle volte il tuo problema si è già presentato ad altri e puoi prendere spunto per provare a risolvere quello della tua stampante.</li><li>Pubblica foto e video relativi al problema <strong>(fondamentali)</strong></li><li>Comunica marca e modello stampante</li><li>Indica anche marca e tipologia di filamento utilizzato</li><li>Temperature di stampa</li><li>Diametro e materiale dell’ugello</li><li>Slicer utilizzato e meglio ancora la condivisione del profilo di stampa con <a href="https://wetransfer.com/">Wetransfer</a></li><li>Descrivere eventuali comportamenti anomali della stampante</li><li>Indicare codici e scritte di errore</li><li>Varie ed eventuali che possono contribuire a far capire meglio il tipo di problema</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Screen-FB.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="525" height="494" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Screen-FB.jpg" alt="" class="wp-image-17125" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Screen-FB.jpg 525w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Screen-FB-300x282.jpg 300w" sizes="(max-width: 525px) 100vw, 525px" /></a></figure>
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<h1 class="wp-block-heading"><strong>Problemi elettronici della stampante</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Quelli più semplici da rilevare vengono indicati direttamente sull’LCD della propria stampante, una veloce ricerca su Google e capirai immediatamente dove concentrare le tue indagini. Altri invece vengono indicati con un generico <strong>“error: printer halted. kill() called!!”.</strong> Se ad esempio trovi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Valori sballati nella lettura della temperatura</strong> del piano o dell’estrusore è molto probabile che il termistore o la termocoppia siano da cambiare. Nel dubbio cambialo sempre.</li><li><strong>La temperatura sale e scende</strong> di continuo senza mai stabilizzarsi definitivamente: se le stampe precedenti non presentavano questo problema <strong>non avventurarti </strong>nella regolazione del <a href="https://marlinfw.org/docs/gcode/M303.html">PID</a> che sicuramente ti sarà stato consigliato da altri utenti. Concentrati sul capire se magari è difettosa la sonda di rilevazione temperatura, la cartuccia riscaldante può essere andata o agenti esterni es: ventole più potenti, che possono raffreddare troppo l’ugello.<br>Se hai cambiato <strong>completamente </strong>hotend e sonda è molto probabile tu debba eseguire una regolazione del PID automatica per stabilizzare le temperature, consiglio di farti aiutare <strong>da qualcuno più esperto </strong>in questa fase e non procedere da solo se non sai cosa stai facendo.</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante.png"><img decoding="async" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited.png" alt="" class="wp-image-17128" width="512" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited.png 1200w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited-700x394.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited-300x169.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited-1024x576.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Errore-stampante-edited-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list"><li><strong>I motori si muovono a singhiozzo o fanno cattivi rumori ?</strong> La prima cosa che devi controllare sono sicuramente i cablaggi (i flat e i connettori in particolare), anche se da fuori sembrano integri nessuno ti garantisce che abbiano continuità all’interno ! Alle volte te ne accorgi anche muovendo il carrello a destra o sinistra, determinate pieghe dei cavi fanno riprendere i contatti a caso. </li></ul>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Problemi legati al profilo di stampa</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Se fino ad adesso magari ci hai anche capito qualcosa e ti sei districato grazie a consigli che ti ho dato poco fa, quando si inizia a parlare di <strong>profilo di stampa</strong> e relative problematiche è un po’ come aprire il vaso di Pandora. Ci sono <strong>centinaia </strong>di valori da impostare ma fortunatamente si riducono ad una ventina circa quando hai già una base di profilo pronta sul quale lavorare. <strong>Modifica un parametro alla volta </strong>e poi verifica se c’è stato un miglioramento o peggioramento.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La stampa presenta dei fili quasi come una ragnatela ?</strong> Tutto normale non ti preoccupare, può capitare che da un materiale all’altro (anche tra PLA e PLA di diverse marche) ci sia da <a href="https://www.help3d.it/come-regolare-la-retraction-oozing-stringing/">regolare la Retraction/Re-Ritrazione</a> del materiale ovvero la quantità di filamento che viene ritratta prima spostarsi in un’altra zona della stampa. Aumentala di 1 mm per volta fino a quando non vedi che diminuiscono le ragnatele.</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d.png" alt="" class="wp-image-17129" width="654" height="440" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d.png 1018w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d-700x472.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d-300x202.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Stringing-help3d-768x518.png 768w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Molte volte basta anche abbassare la temperatura di stampa di qualche grado per limitare il gocciolamento dell’ugello. Modifica prima la retraction e poi in caso intervieni anche abbassando la temperatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Alcuni materiali come PETG, TPU e NYLON tendono a creare più fili del normale, non utilizzare quindi valori di retrazione estremi, ad un certo punto scendi a compromessi se vedi che resta solo qualche “peletto”. Per rimuoverli poi basta una fiamma tipo accendino o pistola ad aria calda.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Alcune pareti sottili sono vuote all’interno: </strong>puoi mettere il riempimento al 100% e tanto loro non si riempiranno mai, perchè ? Entra in gioco un parametro importantissimo relativo alla <strong>gestione delle pareti sottili</strong>, tutti gli Slicer in circolazione hanno questa opzione attiva ma tra slicer e slicer cambia il modo/ la logica con la quale queste pareti vengono riempite. Utilizza la guida del tuo slicer per cercare queste opzioni e prova ad attivarle/disattivarle questa per vedere come si comportano.</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="749" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-1024x749.png" alt="" class="wp-image-17130" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-1024x749.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-700x512.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-300x220.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-768x562.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili-1536x1124.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pareti-sottili.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list"><li><strong>Oggetti molto piccoli sembrano sciogliersi:</strong> è uno di quei pochi problemi che si individuano in un istante e si risolvono ancor più facilmente. Il responsabile di questo difetto è il <strong>calore </strong>quindi hai due soluzioni:<ul><li>Aumentare il flusso d’aria sul pezzo, se la ventola è al 50% mettila al 100%</li><li>La via più semplice è di non modificare nessun parametro e semplicemente <strong>aggiungere 2 o più pezzi sul piano</strong> di stampa per evitare che l’ugello resti troppo tempo sopra lo stesso pezzo non permettendo al calore dell’ultimo strato depositato di dissipare correttamente.</li></ul></li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Oggetti-sciolti.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="390" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Oggetti-sciolti.png" alt="" class="wp-image-17131" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Oggetti-sciolti.png 480w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Oggetti-sciolti-300x244.png 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list"><li><strong>Bruciatura dell’ultimo strato / buchi :</strong> in gergo viene chiamato <strong>“pillowing”</strong> e si presenta come una sorta di bruciatura dell’ultimo strato depositato. Sembra quasi che lo strato si stia gonfiando ed ovviamente viene fuori tutto rovinato.&nbsp;<ul><li>La causa principale, solitamente, è perchè è stato impostato un numero insufficiente di strati di chiusura (top layer) in combinazione con un riempimento molto rado. Puoi semplicemente mettere 4 o 5 strati pieni in chiusura oppure aumentare di 5% o 10% il riempimento</li><li>Questo problema insorge anche nei casi in cui la temperatura di estrusione è troppo alta o la ventilazione sul pezzo insufficiente</li></ul></li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D-1024x576.png" alt="" class="wp-image-17132" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D-1024x576.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D-700x394.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D-300x169.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D-768x432.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Pillowing-3D.png 1284w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://all3dp.com/2/3d-printing-top-layer-problems-easy-fixes-for-pillowing/"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra davvero riduttivo racchiudere i problemi di stampa legati allo slicer in queste poche righe ma stiamo parlando di problemi comuni e facilmente risolvibili anche per te che sei alle prime armi. <strong>Con il tempo</strong> potrai metter mano a:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/jerk-3d/">Jerk</a></li><li><a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-valore-k-del-linear-advance/">Linear Advance</a></li><li><a href="https://www.help3d.it/come-impostare-il-bridging-su-ideamaker-prusa-slicer-simplify3d/">Bridging</a></li><li><a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-flusso-di-stampa-thin-wall-test-flow-tuning/">Flusso di estrusione</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">e tutta una serie di parametri più avanzati che ti aiuteranno a migliorare le stampe o utilizzare funzionalità avanzate come la stampa sequenziale, <a href="https://www.help3d.it/infill-variabile-come-gestire-i-modificatori-di-slic3r/">la gestione del riempimento variabile</a> in XY e Z, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=b0L-PORmxKg">come rimuovere facilmente i supporti di stampa</a> ecc ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>⚠️ Se ti consigliano di metter mano ai valori del Firmware o toccare gli step/mm NON FARLO ! Lascia stare e concentrati esclusivamente sullo slicer e sulla tua stampante.</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Cuciture di stampa troppo visibili: </strong>più che un difetto/problema di stampa è in realtà un “qualcosa” con il quale dovrai purtroppo convivere perchè non è eliminabile del tutto ma si può comunque ridurre al minimo. Sto parlando della cucitura di stampa ovvero il punto in cui il <strong>perimetro più esterno</strong> inizia e poi termina la sua corsa creando<ul><li>un rigonfiamento di materiale visibile: conviene attivare la funzione di coasting direttamente nello slicer (o regolare il <a href="https://www.help3d.it/come-calibrare-il-valore-k-del-linear-advance/">pressure advance</a> ma è troppo complesso e richiede di metter mano al firmware)</li><li>un mancamento di materiale/buco: probabilmente hai messo un valore troppo alto del coasting</li></ul></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se il pezzo è di forma cilindrica la vedrai per forza di cose ma se ha degli spigoli, solitamente lo slicer fa cadere le cuciture in questi punti per nasconderle. Se desideri posizionare le cuciture in punti precisi, ad oggi (2022) il miglior slicer è sicuramente Prusa Slicer la sua funzionalità di segnare a mano direttamente sul modello dove far cadere le cuciture è impagabile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="611" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D-1024x611.png" alt="" class="wp-image-17133" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D-1024x611.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D-700x418.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D-300x179.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D-768x458.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/09/Cuciture-stampa-3D.png 1067w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/quali-sono-i-problemi-piu-comuni-della-stampa-fdm/">Quali sono i problemi più comuni della stampa FDM ? Lez. 7/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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		<title>Voglio iniziare a stampare in 3D, cosa devo fare ? Lez. 1/9</title>
		<link>https://www.help3d.it/corso-stampa-3d-lezione-1-voglio-iniziare-a-stampare-in-3d-cosa-devo-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 12:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corso completo di Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[PrusaSlicer]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer 3d]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer stampante 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per prima cosa ci vuole calma e sangue freddo, non commettere lo sbaglio che fanno tutti ovvero quello di mettere mano subito al firmware della stampante e perdere tempo nelle calibrazioni. Se è la tua primissima stampante pensa a divertirti e a stampare prima di tutto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/corso-stampa-3d-lezione-1-voglio-iniziare-a-stampare-in-3d-cosa-devo-fare/">Voglio iniziare a stampare in 3D, cosa devo fare ? Lez. 1/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa ci vuole calma e sangue freddo, non commettere lo sbaglio che fanno tutti ovvero quello di mettere mano subito al firmware della stampante e perdere tempo nelle calibrazioni. Se è la tua primissima stampante<strong> pensa a divertirti e a stampare prima di tutto</strong>, ci sarà tutto il tempo del mondo per addentrarsi nei meandri delle impostazioni più nascoste. Non ti demoralizzare se le tue primissime stampe non saranno come quelle che vedi nelle foto degli altri utenti, con un po’ di calma (e senza saltare i passi fondamentali) ci arriverai senza alcun problema.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Diffida inoltre dai gruppi Facebook/Telegram perchè non troverai mai una risposta unica al problema che presenterai, ogni persona (giustamente) darà la propria versione dei fatti/esperienza e ti accorgerai molto presto che le soluzioni al problema potrebbero essere diverse ma non tutte daranno il risultato sperato, se sei alle prime armi questa cosa sicuramente ti creerà non pochi problemi. Evita inoltre chi si professa super Guru e magari stampa da qualche minuto in più di te ! Fatta questa doverosa premessa ecco quindi cosa ti consiglio di fare prima e dopo aver ricevuto una stampante:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Voglio iniziare a stampare in 3D, cosa devo fare ? Lez. 1/9" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/Lp42Bwe8DLI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PRIMA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tralascio la parte relativa alla selezione della stampante perchè ci sarà un capitolo dedicato, cerchiamo piuttosto di capire cosa ti servirà per iniziare al meglio. No, non sto parlando di cose fisiche/hardware ma di <strong>conoscenza del mondo della Stampa 3D</strong>. Se sei giunto su <a href="https://www.help3d.it/blog/">questo blog/sito</a> è un ottimo punto di partenza, tra articoli e video sul <a href="https://www.youtube.com/c/help3dit">canale Youtube</a> troverai tantissimo materiale su cui studiare e ragionare, ma proprio per questo nasce il corso perchè mi sono reso conto che ci sono tante nozioni senza un preciso ordine cronologico e chi parte da zero probabilmente fa un po’ fatica a trovare gli argomenti corretti. Il tuo primo obiettivo è quindi cercare delle<strong> fonti attendibili</strong> per apprendere le <strong>BASI </strong>della Stampa 3D ed evitare di ricevere la stampante postando subito il messaggio in un gruppo “ecco l’ho acquistata, ora che faccio, come si accende ?”. Non fermarti solo a questo blog/corso il web è infinito e potrai trovare un sacco di informazioni anche altrove, ti consiglio di dare un&#8217;occhiata ai canali in inglese di <a href="https://www.youtube.com/channel/UCxQbYGpbdrh-b2ND-AfIybg">Maker Muse</a>, <a href="https://www.youtube.com/channel/UCiczXOhGpvoQGhOL16EZiTg">CNC Kitchen</a>, <a href="https://www.youtube.com/channel/UCbgBDBrwsikmtoLqtpc59Bw">Teaching Tech</a>, <a href="https://www.youtube.com/channel/UCb8Rde3uRL1ohROUVg46h1A">Thomas Sanladerer</a>,<a href="https://www.youtube.com/channel/UC_7aK9PpYTqt08ERh1MewlQ"> 3D Printing Nerd</a> ecc ecc… tutti creatori di ottimi video/contenuti per tutti i livelli di conoscenza, dal base al più approfondito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel “lontano” 2018 (sembra passata un’eternità) ho scritto anche un libro chiamato “<a href="https://www.help3d.it/prodotto/nogufetti/">#Nogufetti</a>” che è adatto proprio a chi si avvicina per la prima volta alla Stampa 3D, diversamente da questo corso fornisce una panoramica più ampia e non è incentrato esclusivamente sulla tecnologia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Modellazione_a_deposizione_fusa"><strong>FDM</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Un errore da non fare ancor prima di iniziare ? Fiondarsi sui forum/gruppi Facebook e fare la classica domanda: <strong>“Quale stampante mi consigliate ? Ho un budget di 250€”</strong>. Il web è pieno di domande come queste e nessuno ti darà la risposta che vorrai sentirti dire. <strong>Non esiste la stampante 3D perfetta</strong>, esiste la “user experience” (esperienza dell’utente) e ti accorgerai ben presto che per quanti ti diranno che la macchina X sarà stupenda ce ne saranno altrettanti che ti diranno di lasciar perdere e che fa schifo. Il punto è, ti fidi di chi realmente l’ha provata o magari sta parlando solo per sentito dire ? Chi l’ha provata e l’ha scartata era davvero in grado di utilizzarla a dovere ? Si lo so, non è per nulla facile capire se una recensione su YouTube o su un blog è davvero valida o meno… stai sempre in allerta ed evita quelli che dicono “E’ la stampante migliore di tutte” o affermazioni simili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quale modello di stampante di stampante acquistare ?</strong> Tralascio volutamente il consiglio diretto ad una specifica marca/modello perchè il mercato è in continua evoluzione, come prima stampante sicuramente cerca queste caratteristiche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Non troppo grande</strong>, ti accorgerai ben presto che stampare oggetti 20X20 cm è molto più semplice di quelli 40X40 cm. Inoltre i telai delle stampanti economiche sono sotto dimensionati e performano bene su dimensioni medie</li><li>Se chiedi consigli in giro troverai sempre i fan di un determinato modello che sparano a zero contro il modello della concorrenza e viceversa. Cerca un modello o marca di stampante che sia ben seguito a livello di <strong>community </strong>(non dovrei citarlo ma vedi <a href="https://www.prusa3d.com/it/">Prusa</a>) ma soprattutto di <strong>assistenza </strong>da parte di chi te la vende</li><li>Non esiste una fascia di prezzo ben definita, si trovano ottime stampanti anche spendendo 400€ ma spendere 1.500€ o più non ti danno la garanzia di un risultato completamente differente. Ricorda il consiglio di prima, punta all’assistenza e alla community</li><li>Evita quelle di tipo IDEX o con il doppio estrusore, al momento ti complicheresti solo la vita e userai raramente il secondo estrusore</li><li><a href="https://www.help3d.it/stampanti-a-resina/"><strong>Meglio stampante a filamento FDM o a resina DLP/SLA ?</strong></a> Non esiste meglio o peggio, la scelta della tecnologia di stampa va fatta sulla base di cosa dovrai andare a stampare poi. Se sai già che dovrai fare modellismo, action figures, gioielleria e cose molto piccole e dettagliate in genere, la tecnologia DLP/SLA a resina è quella che stai cercando. Se vuoi spendere meno sia di materiali che di stampante (a parità di volume si stampa) la tecnologia FDM a filo è sicuramente quella che offre una maggiore flessibilità d’impiego (molti materiali e finiture) ma non ti aspettare risoluzioni pari ad un pezzo stampato ad iniezione</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">DOPO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qui la frittata è già fatta e bisogna iniziare a pedalare ! Come ti dicevo prima <strong>limitati ad assemblare la stampante</strong>, spero vivamente tu ne abbia scelta una che si monta in pochissimi passaggi oppure (meglio ancora) già assemblata. Inizialmente controlla bene il serraggio di tutte le viti del telaio e, nel caso tu abbia acquistato una stampante con carrelli che si muovono su ruote gommate e profili estrusi, regola correttamente gli eccentrici per evitare che ci siano giochi vistosi. Sembra una banalità ma in moltissimi cadono su questo punto e si aspettano che il QC (controllo qualità) delle aziende cinesi consegni una stampante esente da difetti di assemblaggio. Ecco, non darlo per scontato e ricontrolla bene il pre-assemblato che hai ricevuto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Eccentrico.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="222" height="193" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Eccentrico.png" alt="" class="wp-image-16935"/></a><figcaption>Eccentrico e ruota gommata</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Diverso il discorso se sei partito da un kit che si costruisce vite per vite, accertati di avere una buona manualità e pazienza oppure vendi immediatamente quanto ricevuto e ne prendi una <strong>pre-assemblata.</strong> Fidati non c’è peggior frustrazione che perdere notti/giorni/notti dietro una stampante e poi non farci uscire nemmeno un semplice cubetto. Come dico sempre a tutti l’idea di partire dalla vite è molto affascinante ma non è per tutti, tienilo come secondo progetto da affiancare alla prima stampante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">❓ Questo è un corso che tratta principalmente la tecnologia <strong>FDM </strong>(fused deposition modeling): si basa sul principio di estrusione di un filamento inizialmente solido il quale viene poi riscaldato all’interno di un hotend ed estruso attraverso un ugello con un orifizio molto piccolo. Il materiale fuso viene depositato dalla testa di stampa, strato su strato, fino a completare l’oggetto messo in stampa.</p>



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</div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accertati di avere un profilo di stampa fatto per la tua stampante 3D</strong>, ne parleremo nella prossima puntata. Inizialmente chiedilo al produttore/venditore della stampante e parti da quello, non ti avventurare a crearne uno nuovo per nessun motivo. Come materiale di partenza utilizza sicuramente il <strong>PLA</strong>, è molto semplice da estrudere e non crea rogne in fase di stampa. Per ora non prendere nemmeno in considerazione altri materiali, attendi di avere una buona dimestichezza con la stampante e con i vari parametri di stampa che conoscerai in questo corso. “ La fretta è cattiva consigliera “, prenditi tutto il tempo necessario e goditi questo bellissimo hobby, sai mai che un giorno non possa diventare il tuo prossimo lavoro !</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ I files che utilizzerai da caricare nel tuo slicer saranno in formato STL oppure OBJ (approfondirò tutto nei prossimi capitoli), per poterli far leggere correttamente alla tua stampante dovranno prima essere processati nello slicer creando un file <strong>.gcode</strong> e dopo messi in stampa. Se caricherai nella chiavetta USB o MicroSD direttamente i files STL non verranno letti !</p>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Non prendere in considerazione chi ti dirà “Calibra il flusso, calibra gli step/mm, calibra linear advance,tower temp,cubi, barchette, calibra qui, calibra li…”. <strong>No no e poi no !</strong> Inizia a stampare e basta vedrai che qualcosa di buono lo tirerai fuori comunque anche se la macchina non è tarata a dovere. La soddisfazione del primo oggetto stampato non la dimenticherai mai, io personalmente ho stampato un fischietto la prima volta e ancora me lo ricordo !</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono solo due le calibrazioni fondamentali </strong>che devi eseguire su una stampante appena ricevuta e sono già state ampiamente discusse nei video pubblicati e per comodità ti lascio qui sotto:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vv1_VaOU_VM"><strong>Livellare il piano di stampa</strong><strong>:</strong></a> sembra banale ma se il piano di stampa non è livellato rispetto all’asse di estrusione (<strong>NON</strong> utilizzare una bolla…) ti ritroverai alcune zone che aderiranno da un lato e meno dall’altro. <strong>La tua stampante monta già un sensore di livellamento ?</strong> Tanto meglio (se funziona) sicuramente una regolazione in meno che dovrai fare, ma la primissima dovrà essere <strong>sempre </strong>fatta manualmente per evitare che il piano risulti comunque troppo inclinato e la compensazione del sensore di livellamento sia ridotta al minimo possibile. Una volta livellato il piano, salvo tu non tolga i pezzi con il martello/scalpello non dovrai farla ad ogni stampa (come in molti affermano…). Ricorda anche di <strong>pulire e sgrassare </strong>adeguatamente il piano utilizzando prodotti come Alcool denaturato o meglio ancora isopropilico</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="407" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-1024x407.png" alt="" class="wp-image-16934" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-1024x407.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-700x278.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-300x119.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-768x305.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2-1536x611.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/altezza-layer-prusa-2.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Regolazione fondamentale del primo strato</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://help.prusa3d.com/it/article/calibrazione-primo-layer_112364"></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.help3d.it/come-regolare-la-distanza-piatto-ugello/"><strong>Regolare la distanza ugello-piano (Z Offset):</strong><strong> </strong></a>dopo aver livellato il piano dovrai trovare la giusta distanza tra ugello e il piano di stampa per il primissimo strato che verrà depositato. Se sarai troppo alto la stampa non si attaccherà viceversa potrebbe non far uscire nulla dall’ugello. Segui l’articolo + video che è tutto spiegato in dettaglio anche per chi monta il sensore di livellamento. Una delle domande richieste sui vari forum/gruppi è proprio “Non attacca, che devo fare?” e una delle risposte più quotate e risolutive è proprio quella dello Z offset. Con il tempo imparerai che <a href="https://www.help3d.it/warping/">ci sono tanti altri modi per far aderire l’oggetto al piano di stampa</a> ma ti consiglio di vederli più avanti</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="517" src="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-1024x517.png" alt="" class="wp-image-16933" srcset="https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-1024x517.png 1024w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-700x354.png 700w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-300x152.png 300w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-768x388.png 768w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa-1536x776.png 1536w, https://www.help3d.it/wp-content/uploads/2022/08/Altezza-layer-Prusa.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Troppo alto o troppo basso ?</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ <strong>Evita (inizialmente) gli upgrade/aggiornamenti</strong>, tieni la stampante così come arriva. Non farci nulla, non installare nuove ventole, nuovi hotend,nuove gole, nuovi piani ecc ecc. Limitati ad utilizzarla così come è arrivata, al massimo puoi pensare di dedicare le prime stampe a qualche oggetto che ha la funzione (esempio) di evitare che si rompano i cavi (vedi difetti Artillery…) ma in questo caso è meglio se ti informi con la community della stampante che hai acquistato se ci sono dei piccolissimi accorgimenti da stampare per evitare rotture di alcuni componenti. Ma non andare oltre, impara a conoscerla ed utilizzarla così come l’hai ricevuta e montata, non spendere soldi inutilmente in upgrade che nemmeno sai quali vantaggi porteranno, piuttosto non lesinare sul prezzo di acquisto del filamento e <a href="https://www.help3d.it/categoria/filamenti/">acquista materiale di qualità</a>. Prima ti ho detto di lasciar perdere le varie calibrazioni avanzate, vien da se che l’ultima cosa che devi fare se sei appena arrivato in questo mondo è quella di mettere mano al firmware o volerne caricare uno personalizzato/modificato. La stessa cosa vale per l’elettronica, non ci mettere mano per nessun motivo inizialmente. Nel 2022 fortunatamente la stampante arriva quasi pronta e non è come nel 2011/2012 che i kit si costruivano sempre vite per vite e cavo per cavo, <strong>ora in meno di 10 minuti si è operativi !</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">✅ <strong>Quali passi seguire poi ?&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Scarica e installa uno slicer del quale disponi il profilo di stampa per la tua stampante. Per ora non porti il problema sul quale scegliere, l’importante è partire.</li><li>Visita uno di questi siti <a href="https://www.printables.com/it">Printables di Prusa</a> oppure <a href="https://www.thingiverse.com/">Thingiverse</a> per scaricare e mettere in stampa i tuoi primi STL (vedremo più avanti che cosa sono) ovvero i modelli 3D. Scegli oggetti semplici all’inizio.</li><li>Non caricare il file STL direttamente dentro la stampante perchè non verrà letto, deve prima essere convertito in gcode attraverso lo slicer !</li><li><strong>Segui tutte le prossime lezioni di questo corso</strong></li><li>Divertiti divertiti e divertiti</li></ul>



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<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/corso-stampa-3d-lezione-1-voglio-iniziare-a-stampare-in-3d-cosa-devo-fare/">Voglio iniziare a stampare in 3D, cosa devo fare ? Lez. 1/9</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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		<title>PrusaSlicer 2.4 &#8211; Ecco perchè dovresti provarlo almeno una volta &#8211; Ft. SuperSlicer</title>
		<link>https://www.help3d.it/prusaslicer-2-4-ecco-perche-dovresti-provarlo-almeno-una-volta-ft-superslicer/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Help3D]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 15:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti stampa 3D]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Slicer 3d]]></category>
		<category><![CDATA[Slicer stampante 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra passata un&#8217;eternità da quell&#8217;estate del 2019 in cui hanno presentato la versione 2.0 e ne abbiamo parlato su questo sito e realizzato un video dedicato. La versione 2.4 di PrusaSlicer porta tante, tantissime novità e risoluzioni di vecchi bug tramandati dalle &#8220;vecchie&#8221; versioni. Tralasciando l&#8217;obsoleto (ma comunque perfettamente funzionante) Simplify3D il nuovo PrusaSlicer 2.4 entra a gamba tesa e affianca il nostro amatissimo IdeaMaker di Raise3D. Le novità in breve Nel changelog ufficiale di Prusa viene riportato questo Multi-material painting Improved supports and bridging Shape gallery Fuzzy skin Windows dark mode Brim for individual objects Negative volumes Automatic color change for logos and signs Tip of the day notifications Model simplification Support for 3DLabPrint airplane models New 3rd party printer profiles …and more! ma sicuramente quelle più importanti sono relative alla nuova gestione e creazione dei supporti, il nuovissimo (inedito) tool di colorazione degli oggetti direttamente su Mesh e per finire una nuova interpretazione e creazione degli strati al di sopra dei supporti. La nuova era del multicolore Circa due anni fa un tool similare era stato introdotto dalla Mosaic Manufacturing (ditta che produce Palette) ma era molto scomodo da utilizzare perchè presentava solo la colorazione tramite &#8220;pennello&#8221; e per superfici molto ampie era eterno da utilizzare. In PrusaSlicer 2.4 si sono spinti oltre ed hanno aggiunto oltre al comando &#8220;pennello&#8221; anche la possibilità di colorare l&#8217;oggetto sfruttando il riconoscimento automatico di alcune forme o parti dell&#8217;oggetto. Creare oggetti multicolore non è solo difficile a livello pratico (bisogna avere più estrusori) ma anche preparare i modelli 3D in più corpi è davvero complesso, con PrusaSlicer 2.4 si taglia completamente questo passaggio e si lavora direttamente dentro allo slicer colorando a piacere l&#8217;oggetto che, ricordiamo, NON è necessario sia diviso in parti può essere anche una mesh con varie pari fuse tra di loro (booleana) e poi dopo si sfrutterà il riconoscimento automatico dello slicer per individuare le varie aree di colore. Finalmente i nuovi supporti di stampa ! Se c&#8217;è una cosa che abbiamo sempre (e non solo noi) criticato di PrusaSlicer è proprio la generazione e finitura dei supporti di stampa. Nella versione 2.3 li abbiamo in parte perdonati perchè hanno rilasciato la potentissima funzione di colorazione delle aree da supportare manualmente (si sono i supporti manuali) ma in quest&#8217;ultima versione hanno lavorato principalmente su una generazione più contenuta (e bella da vedere) dei supporti, molto più aderenti al pezzo. Molto importante anche la nuova generazione degli strati al di sopra dell&#8217;ultimo layer dei supporti (densi e non), fino alla precedente versione veniva utilizzato di default un flusso di materiale molto abbondante (e non configurabile del tutto) che portava ad avere inevitabilmente stampe non pulitissime nella zona del contatto supporti. Con questa nuova release lasciano la possibilità all&#8217;utente di generare quello strato con flusso e altezza layer standard uguale agli altri layer. Il risultato è sicuramente migliore di prima e si allinea a quello che generano attualmente gli altri slicer in commercio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/prusaslicer-2-4-ecco-perche-dovresti-provarlo-almeno-una-volta-ft-superslicer/">PrusaSlicer 2.4 &#8211; Ecco perchè dovresti provarlo almeno una volta &#8211; Ft. SuperSlicer</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sembra passata un&#8217;eternità da quell&#8217;estate del 2019 in cui hanno presentato la <a href="https://www.help3d.it/prusaslicer-vs-simplify3d/">versione 2.0</a> e ne abbiamo parlato su questo sito e realizzato un video dedicato. La versione 2.4 di <a href="https://www.prusa3d.com/it/pagina/prusaslicer_424/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PrusaSlicer</a> porta tante, tantissime novità e risoluzioni di vecchi bug tramandati dalle &#8220;vecchie&#8221; versioni. Tralasciando l&#8217;obsoleto (ma comunque perfettamente funzionante) <a href="https://www.help3d.it/simplify-3d-s3d-introduzione-al-software/">Simplify3D</a> il nuovo PrusaSlicer 2.4 entra a gamba tesa e affianca il nostro amatissimo <a href="https://www.help3d.it/ideamaker-lo-slicer-che-batte-simplify3d-gratuito/">IdeaMaker</a> di <a href="https://www.help3d.it/raise-3d-stampanti-professionali/">Raise3D</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità in breve</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <a href="https://blog.prusaprinters.org/it/prusaslicer-2-4-e-qui-pittura-mmu-supporti-migliorati-e-altro-ancora_60244/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">changelog </a>ufficiale di Prusa viene riportato questo</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Multi-material painting</strong></li><li><strong>Improved supports and bridging</strong></li><li><strong>Shape gallery</strong></li><li><strong>Fuzzy skin</strong></li><li>Windows dark mode</li><li>Brim for individual objects</li><li>Negative volumes</li><li>Automatic color change for logos and signs</li><li>Tip of the day notifications</li><li>Model simplification</li><li>Support for 3DLabPrint airplane models</li><li>New 3rd party printer profiles</li><li>…and more!</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">ma sicuramente quelle più importanti sono relative alla nuova gestione e creazione dei supporti, il nuovissimo (inedito) tool di colorazione degli oggetti direttamente su Mesh e per finire una nuova interpretazione e creazione degli strati al di sopra dei supporti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova era del multicolore</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://blog.prusaprinters.org/wp-content/uploads/2021/12/mmu_prints-copy_wide-scaled.jpg" alt=""/><figcaption>Fonte: https://blog.prusaprinters.org/</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Circa due anni fa un tool <strong>similare </strong>era stato introdotto dalla <a href="https://www.mosaicmfg.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mosaic Manufacturing</a> (ditta che produce Palette) ma era molto scomodo da utilizzare perchè presentava solo la colorazione tramite &#8220;pennello&#8221; e per superfici molto ampie era eterno da utilizzare. In PrusaSlicer 2.4 si sono spinti oltre ed hanno aggiunto oltre al comando &#8220;pennello&#8221; anche la possibilità di colorare l&#8217;oggetto sfruttando il riconoscimento automatico di alcune forme o parti dell&#8217;oggetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creare oggetti multicolore non è solo difficile a livello pratico (bisogna avere <a href="https://www.help3d.it/i-segreti-della-stampa-3d-con-il-doppio-estrusore/">più estrusori</a>) ma anche preparare i modelli 3D in più corpi è davvero complesso, con PrusaSlicer 2.4 si taglia completamente questo passaggio e si lavora direttamente dentro allo slicer colorando a piacere l&#8217;oggetto che, ricordiamo, NON è necessario sia diviso in parti può essere anche una mesh con varie pari fuse tra di loro (booleana) e poi dopo si sfrutterà il riconoscimento automatico dello slicer per individuare le varie aree di colore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Finalmente i nuovi supporti di stampa !</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://blog.prusaprinters.org/wp-content/uploads/2021/12/snug_vs_grid-scaled.jpg" alt=""/><figcaption> Fonte: https://blog.prusaprinters.org/ </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://blog.prusaprinters.org/wp-content/uploads/2021/12/130222466-686942dc-7d52-4dfa-b35c-e3640897445b-copy.jpg" alt=""/><figcaption> Fonte: https://blog.prusaprinters.org/ </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è una cosa che abbiamo sempre (e non solo noi) criticato di PrusaSlicer è proprio la generazione e finitura dei supporti di stampa. Nella versione 2.3 li abbiamo in parte perdonati perchè hanno rilasciato la potentissima funzione di colorazione delle aree da supportare manualmente (si sono i supporti manuali) ma in quest&#8217;ultima versione hanno lavorato principalmente su una generazione più contenuta (e bella da vedere) dei supporti, molto più aderenti al pezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto importante anche la nuova generazione degli strati al di sopra dell&#8217;ultimo layer dei supporti (densi e non), fino alla precedente versione veniva utilizzato di default un flusso di materiale molto abbondante (e non configurabile del tutto) che portava ad avere inevitabilmente stampe non pulitissime nella zona del contatto supporti. Con questa nuova release lasciano la possibilità all&#8217;utente di generare quello strato con flusso e altezza layer standard uguale agli altri layer. Il risultato è sicuramente migliore di prima e si allinea a quello che generano attualmente gli altri slicer in commercio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.help3d.it/prusaslicer-2-4-ecco-perche-dovresti-provarlo-almeno-una-volta-ft-superslicer/">PrusaSlicer 2.4 &#8211; Ecco perchè dovresti provarlo almeno una volta &#8211; Ft. SuperSlicer</a> proviene da <a href="https://www.help3d.it">Help3D</a>.</p>
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